Excite

Alda D'Eusanio, dopo il coma non può lavorare: "Ho emorragie ed emicranie"

  • Youtube

Era il 2012 quando in corso Vittorio Emanuele II a Roma Alda D’Eusanio fu investita da uno scooter. Condizioni di salute difficili che continua ad affrontare ancora oggi a quasi tre anni di distanza. La conduttrice aveva subito una frattura dell’osso occipitale che l’avevo costretta in coma per un mese. La triste esperienza ha ancora degli effetti perché non riesce a sentire gli odori e nemmeno i sapori ma soprattutto come dichiara lei stessa: “A distanza di tre anni ho ancora quattro emorragie cerebrali e violente emicranie. Non mi sono mai pianta addosso ora però mi dicono che non valgo nulla: e non ci sto”.

Ora la D’Eusanio con il suo carattere forte sceglie di iniziare un’altra battaglia questa volta con le voci che girano sul suo conto. “L'assicurazione che mi dovrebbe risarcire il danno biologico si è offerta di liquidarmi con una cifra che non coprirebbe neppure parte delle terapie, sostenendo che io professionalmente sia finita perché nessuno mi avrebbe offerto lavoro” spiega la conduttrice affermando però che dal punto professionale le cose non stanno in questo modo anzi non le mancherebbero offerte di lavoro.

Alda D'Eusanio contro Max Tresoldi: "Quella non è vita" (Video)

In effetti l'abbiamo rivista in tv in questi anni come opinionista nei vari programmi del pomeriggio sia Mediaset che Rai e lei si sofferma proprio su Verdetto Finale, il programma condotto da Monica Leofreddi: Avevo firmato un contratto come ospite per “Verdetto finale”, dopo quattro delle trenta puntate ho dovuto rinunciare per colpa delle emicranie. Poi mi hanno offerto la conduzione della stessa trasmissione, e quest'anno la prima serata con Miracoli, cui mi ha addolorato dover dire no”.

Il programma di Rete 4 infatti dovrebbe essere condotto da Rita Dalla Chiesa. Le rinunce della D’Eusanio sono tutte dovute ai problemi fisici causati dall’incidente: “Trovo ingiusto che vita e attività possano essere cancellati così. Non ho mai raccontato la mia sofferenza, in questo mestiere se dici che sei malato, hai chiuso. Dalla mia ho Raffaele Gerbi che con il suo studio medico legale mi renderà giustizia ma penso alle tante vittime della strada che non hanno voce per farsi sentire”.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017