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Alessandro Di Pietro licenziato dalla Rai per pubblicità occulta smentisce e annuncia querele

  • occhioallaspesa.rai.it

Brutto stop professionale per il conduttore di Occhio alla spesa, il programma in onda tutti i giorni alle 11 all'interno di Uno Mattina. Alessandro di Pietro è stato infatti licenziato in tronco dalla Rai per avere fatto pubblicità occulta durante la trasmissione. Il provvedimento, con effetto immediato, è stato comunicato al presentatore nella serata di giovedì e venerdì mattina Di Pietro è stato ricoverato in una clinica di Roma per "un malore di natura cardiaca", a causa del quale dovrà osservare "riposo assoluto".

I fatti che hanno portato alla drastica decisione da parte dei vertici di Viale Mazzini risalgono allo scorso anno. Secondo indiscrezioni Agi, infatti, per l'Autorità garante della concorrenza e del mercato il conduttore - anche biologo e scrittore - nelle puntate di Occhio alla spesa andate in onda il 9 gennaio, 24 aprile e 28 maggio del 2012 avrebbe "lodato eccessivamente" la pasta di soia per diabetici Aliveris che, a quanto riporta ancora l'Agenzia, sarebbe collegata alla moglie dello stesso Di Pietro attraverso una partecipazione in società. Comportamento che non è passato inosservato e che dopo essere stato ripreso il mese scorso da panorama.it ha portate il Garante a prendere provvedimenti verso la Rai, sanzionandola con una multa di 25 mila euro, e quest'ultima nei confronti del suo dipendente.

Ma Di Pietro non ci sta e ha già dato mandato al suo avvocato, Adriano Izzo, di adire vie legali "in relazione alle notizie apparse sulla stampa e in rete circa l'allontanamento del conduttore dal programma Occhio alla spesa". Il conduttore infatti rigetta il "provvedimento Rai in quanto del tutto illegittimo ed arbitrario oltre che basato su pretesi indizi del tutto inconsistenti se non addirittura falsi" e avvisa che "oltre ad impugnare l'illegittimo provvedimento", farà "domanda di un forte risarcimento danni sia patrimoniale che non patrimoniale, anche per il grave danno di immagine a lui arrecato".

"Di Pietro respinge fermamente e con sdegno l'accusa di aver percepito denaro per fare pubblicità occulta", ha continuato il Izzo, concludendo che "ha già provveduto a presentare alla Procura della Repubblica di Roma ben 7 querele per diffamazione nei confronti dei direttori responsabili e gli articolisti di altrettante testate online" e chiarendo infine che il malore che lo ha colpito nella notte tra giovedì e venerdì "non è assolutamente da collegarsi alle suddette vicende".

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