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Aumento canone Rai, è polemica

Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha stabilito che il nuovo canone Rai passerà da 99,60 euro annui a 104 euro.
Il decreto, firmato due giorni fa, ha subito alimentato polemiche.
Come mai questo aumento? "Si tratta di un allineamento al tasso di inflazione maturato, così come previsto dall'art. 47 del testo unico sulla televisione", spiega una nota del Ministero .
Per la Rai l'aumento significa un introito maggiorato di 70 milioni di euro rispetto al 2006, con una previsione di incasso complessivo per il 2007 di 1,505 miliardi di euro.

Inevitabile a questo punto chiedersi se la qualità dei programmi Rai valgano la cifra imposta dal governo.
A questo dubbio risponde il ministro Gentiloni: "Mi attendo che le risorse del canone vengano investite per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualità definite anche dal recente contratto di servizio tra RAI e Ministero delle Comunicazioni. Il cittadino che paga il canone ha il diritto di essere esigente nei confronti del servizio pubblico".

Al centro della questione c'è anche un discorso legato agli introiti pubblicitari che nel 2005 sono stati molto consistenti in Rai (ha chiuso il bilancio in attivo con un utile netto pari a 16,4 milioni di euro). A cosa serve, dunque, questo aumento?

Le associazioni in difesa dei consumatori alzano le barricate contro la scelta del ministro.
L'Adiconsum ricorda come molti cittadini siano costretti a pagare il canone senza avere il segnale analogico.
Per l'Abudef, invece, "è ingiusto e sbagliato far ricadere sui cittadini le scelte sbagliate del CDA Rai. Questa è una tassa di possesso istituita quando il mercato televisivo era totalmente diverso e che oggi non ha motivo di esistere".

Anche il mondo della politica non è rimasto in silenzio.
Il leader della Lega Nord Umberto Bossi sulla Padania invita i cittadini a "non pagare il canone RAI".
Silvio Berlusconi, invece, ha dichiarato che "l'informazione della Tv di Stato è inguardabile. Anno Zero è osceno, per non parlare dei programmi della Dandini. Adesso ci mancava pure Enzo Biagi che ritorna. Mi arrivano tanti fax di protesta di gente che non vuole pagare il canone. Come ex presidente del Consiglio non lo posso dire, ma se qualcuno propone lo sciopero del canone fa bene".

Secondo Alleanza Nazionale, invece, sarebbe piu' giusto che il pagamento del canone risponda a criteri progressivi, per i quali chi può paghi di più e sotto una certa soglia di reddito non si paghi nulla.

E voi, cosa ne pensate di questo aumento?

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