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Baciamo le mani - Palermo New York 1958 quarta puntata: Ida e Salvatore sono fuori pericolo, Agnese è costretta a cedere al ricatto mafioso dei Draghi

  • Mediaset

di Giovanni Mercadante

Nella quarta puntata di Baciamo le mani Palermo New York 1958, andata in onda questa sera, 13 Settembre 2013, Agnese, inconsolabile, piange la morte del figlio Pasquale avvenuta per mano del prete-killer don Saro anche lui deceduto nel conflitto a fuoco.

Baciamo le mani - Fotostory quarta puntata

Il commissario Bellomo si reca da Agnese per dirle che ora più che mai è in pericolo: dovrà cambiare nuovamente identità e trasferirsi in periferia e il piccolo Salvatore, che sta subendo un trauma per la morte del patrigno, non potrà più frequentare la stessa scuola. Felicita non si rassegna al fatto che Vito l’abbia lasciata e si reca nella villa del boss don Gillo proprio nel momento in cui il ragazzo si appresta a fare il patto di sangue che lo lega alla famiglia mafiosa per sempre. Vito le ribadisce di non volerla più al suo fianco facendole capire di sentirsi orgoglioso di essere mafioso.

Baciamo le mani. Riassunto terza puntata

Ida/Gabriella e Salvatore/Duccio rientrano a far parte del programma di protezione testimoni e vengono portati da Bellomo in una località segreta ma il bambino non si trova a suo agio, se la prende con la madre responsabile, a suo dire, della situazione in cui si trovano e scappa. Don Gillo si reca da don Caruso il quale gli intima di lasciare stare l’affare coi Vitaliano. In Sicilia, nel frattempo, Bellomo di ritorno dagli Usa, viene accolto dalla notizia che la talpa all’interno del commissariato è stata smascherata: si tratta di Cangemi che in cambio di uno sconto di pena, collaborerà per far arrestare don Cesare. La polizia organizza così un’imboscata a don Cesare nella quale però Cangemi rimane ucciso, proprio dallo stesso boss prima di essere arrestato.

A New York, intanto, Ida è preoccupata per la scomparsa di Salvatore e chiama Ruggero per aiutarla, il bambino si perde nella periferia ma fortunatamente incontra un poliziotto che lo porta in macelleria dai Vitaliano. Agnese tramite il commissario Bellomo riesce a rintracciare Ida per tranquillizzarla: il figlio si trova con lei e sta bene. Maria Ro, la figlia di don Gillo viene a sapere da quest’ultimo che è stata promessa in sposa al figlio di un altro boss mafioso, ma la ragazza non ci sta e chiede aiuto a Vito: i due si fanno trovare così a letto insieme, per don Gillo il giovane ha “disonorato” la figlia e così viene prima picchiato e poi costretto a sposare la ragazza.

Gabriella e Duccio vengono a sapere che don Cesare è stato arrestato, sono fuori pericolo e possono quindi tornare a vivere assieme ai Vitaliano, ciò favorisce l’avvicinamento tra la donna e Ruggero sempre più attratti l’uno dall’altra. I Draghi fanno uccidere don Caruso, l’unico ostacolo tra loro e gli affari con i Vitaliano, Agnese si vede cosi costretta a cedere al boss, per proteggere la vita dei suoi figli. Ruggero, Nicolino e Felicita però non vogliono assolutamente vendere la macelleria ai Draghi e cedere al ricatto mafioso.

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