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Barbara D'Urso a Domenica Live: toni accesi e momenti trash. Ok gli ascolti

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“Proviamo a ricominciare da dove eravamo rimasti. Proviamo” così Barbara D’Urso torna nella domenica pomeriggio di Canale 5. A molti sembra una minaccia, torna lei con la “sobrietà “ che la contraddistingue, ti ricorda che lei quando l’azienda chiama risponde, che ha avuto pochi giorni per preparare la puntata. Nei primi due minuti per lanciare gli argomenti utilizza quattro volte la parola polemiche, è questo il succo, torniamo al passato. E infatti sembra essere tornati a due anni fa, la sua Domenica Live è la riproposizione di Domenica Cinque o anche una versione allungata di Pomeriggio Cinque.

Domenica Live con Barbara D'Urso. Guarda le foto della prima puntata

Si parte con la nuova sigla “Blow me” di Pink, non c’è il corpo di ballo, non c’è l’orchestra e non siamo più a Milano, come due anni fa, ma a Roma perché smontare la baracca e trasferirla a Milano costa troppo. Il menù di ieri pomeriggio era dursiano in tutti i sensi: toni accesi, siparietti trash, un pizzico di cronaca nera e il solito egocentrismo. Da spettatore medio ti chiedi: il pubblico vuole questo? Si parte con l’incidente di Sgarbi, l’incidente che capita a migliaia di italiani ma il suo si sa va raccontano con toni allarmanti e rvm d’ordinanza. Ma Sgarbi ti assicura il trash, smuove l’ambiente. Parte con la faccia da cane bastonato e finisce per inveire contro il ministro Cancellieri, continua a litigare con Toscani e la D’Urso gli fa un blob delle sue perfomance “migliori”.

Barbara D'Urso, tutte le news

Il siparietto si conclude con lui che le dice: “Oggi tu Vinci” e Carmelita che ricorda a tutti che lavora con umiltà. Dopo quaranta minuti viene da chiedersi se la gente vuole veramente questo, ti chiedi anche se la Comare Cozzolino non sia stanca di questa televione, poi ti ricordi che due anni fa tutto questo funzionava. Dove c’è D’Urso c’è cronaca nera, ma lei lo fa per fare chiarezza mica per racimolare ascolti. Arriva il padre di Sarah Scazzi, le cui parole sono davvero poco chiare vista la difficoltà nell’esprimersi. Arriva un talk sulle dichiarazioni di Beppe Grillo, la storia del punto G, ricordate? A parlarne l’onnipresente Daniela Santanchè, il meshato Filippo Facci, Flavia Vento che sostiene il Movimento Cinque Stelle, Vittorio Sgarbi e Dario Cassini. Sono sufficienti i nomi degli ospiti per far capire il livello del dibattito. Ovviamente si parla del presunto maschilismo di Beppe Grillo e delle sue battute ma non si citano quelle di Berlusconi. Amici, siamo in campagna elettorale.

E’ tornata, ha stracciato per noi i giornali di domenica, è tornata con le interviste cuore a cuore. Prova a trattare tutte le polemiche della settimana, arrivano anche Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi che si scagliano contro Luciana Littizzetto. Non siete ancora esausti? Si parla anche della polemica scatenatasi dopo un servizio andato in onda nel Tg3 Piemonte e ci si chiede “i napoletani puzzano?”. Nord vs Sud, luoghi comuni a non finire, polemiche finte e costruite. Alessandra Mussolini, Patrizia Pellegrino, Elena Morali, un sindaco leghista e Guido Lembo. Il parterre qualifica il dibattito verrebbe da dire. Il punto è che in questa Domenica Live c’è tutto quello che la D’Urso sa fare, faccette comprese. Vinci era meno trash ma meno “vivace”. Mediaset ha deciso di rischiare l’ondata di trash pur di recuperare qualche punto di share. Il risultato? Fa meglio di Vinci e batte la Cuccarini. Nella prima parte ottiene 2.379.000 spettatori e l'11,43% di share, circa tre punti in più rispetto ad Alessio Vinci. Nella seconda parte cresce e arriva al 13% e riesce a battere Lorella Cuccarini ottenendo nella terza parte 2.908.000 telespettatori e il 16,47% di share, doppiando il risultato della scorsa settimana.

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