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Baudo-Vespa, lite per i 60 anni Rai. Il giornalista: "Sputò a Donat Cattin", la replica: "La Rai non è tua"

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di Giuseppe Candela

Come nelle migliori famiglie non basta un compleanno per far passare dissapori precedenti. Se i 60 anni poi sono di mamma Rai ci si aspetta che qualcuno chiuda un occhio, invece Bruno Vespa e Pippo Baudo non hanno nessuna intenzione di fare pace e festeggiare insieme. Andiamo con ordine. Il giornalista decide di dedicare, con notevole ritardo, una puntata celebrativa per i 60 anni appena compiuti all’azienda di Viale Mazzini. A Porta a Porta figurano Antonella Clerici, Fabrizio Frizzi, Piero Angela, Bruno Pizzul, Paolo Bonolis (con liberatoria da parte di Mediaset) e molti altri. Si nota però il grande assente Pippo Baudo, inimmaginabile celebrare la tv senza il volto storico del piccolo schermo.

Baudo vs Vespa: lite tricolore. Guarda il video

Non si tratta però di una semplice dimenticanza ma della ruggine ancora presente dopo spiacevoli litigi tra i due qualche anno fa. Era il 2011 e Bruno Vespa e Pippo Baudo conducevano la trasmissione dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia ma furono tante le discussioni, le fughe dal palco e addirittura gli sputi. “Baudo non è stato invitato alla trasmissione non per una dimenticanza, ma perché durante una riunione per le trasmissioni sui 150 anni dell’Unità d’Italia sputò addosso a Claudio Donat-Cattin, già vicedirettore di Rai1 e il più autorevole tra i nostri collaboratori” ha dichiarato il conduttore di Porta a Porta aggiungendo che nel corso della serata è stato comunque dedicato a Baudo un filmato.

Lite Bruno Vespa-Pippo Baudo, parla Claudio Donat Cattin

Quello del 7 gennaio scorso è stato solo il primo speciale e Vespa si dice pronto ad ospitare il Pippo nazionale in caso di scuse: “L’incidente avvenne davanti a numerosi testimoni e Baudo non si è mai scusato, se si scusasse saremmo lieti di invitarlo alla seconda trasmissione sui sessant’anni della Rai del 29 gennaio.” A stretto giro arriva la replica del conduttore siciliano: È Vespa che deve scusarsi con me, perché è lui che non ha rispettato gli impegni di servizio pubblico e ha agito per vendetta personale. Non solo ha peccato, ma addirittura mi concede la grazia se io chiedo scusa. Ma chi è diventato Vespa, il proprietario della Rai?.

Il conduttore si stupisce giustamente dell’atteggiamento dei vertici aziendali: “Quello con Donat-Cattin è un fatto personale. Mi meraviglia che il presidente e direttore generale non siano intervenuti e mi aspetto da questi ultimi una spiegazione dei fatti che rientra nei normali rapporti di educazione tra artisti e direzione Rai”. Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone prova a buttare acqua sul fuoco con un tweet democristiano che però serve a poco: “Sbagliato litigare per una presenza o un’assenza in un programma. Per tutto l’anno in tutti i programmi si festeggeranno i 60 anni Rai.”

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