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Beatrice Borromeo divisa tra gossip, politica e lavoro

La definiscono la nuova Carla Bruni per la sua bellezza, per il suo modo di fare e per il suo impegno: si tratta di Beatrice Borromeo, intervistata dal settimanale A in edicola oggi.

Tutte le foto di Beatrice Borromeo

Alla giornalista Cristiana di San Marzano Beatrice Borromeo si presenta in jeans, maglietta e mocassini quasi a voler difendere il suo ruolo di bella con il cervello, di donna che si impegna a favore delle cause che decide di sposare come per esempio la protesta contro la legge sulle intercettazioni.

Polemicamente la Borromeo ricorda che "prima di Anno Zero" a Porta a Porta "mi invitavano in continuazione, ma anche se avevo le idee meno chiare capivo che era un programma dove non volevo esserci"; nessuna paura della polemica, dice, perchè "io non ho nessun tipo di preoccupazione ad andare in televisione e dire quello che penso perché non sono a rischio licenziamento, come invece lo è oggi in Italia il 90 per cento dei giornalisti".

Chiaramente si passa a parlare di politica e la Borromeo dice di aver votato "Italia dei valori per De Magistris, persona su cui metterei la mano sul fuoco e che conosco bene" e di non vedere nulla di male in ciò che fa Beppe Grillo ovvero "a guadagnare se uno fa il proprio lavoro e lo fa anche bene".

"Il punto è questo, se ci sono delle situazioni in cui dei giornalisti o dei comici vengono interpretati dall’opinione pubblica come i principali leader dell’opposizione, significa che c’è un problema per l’opposizione", continua Beatrice. "Santoro guadagna, e dunque? Ci mancherebbe che perdesse. Già non è una bella vita quella di chi si mette contro Berlusconi o contro i poteri forti".

Ama la politica ed è appassionata per cui non si stupisce della mancata reazione dei giovani alla situazione di stallo attuale: "i ragazzi della mia età sanno che la situazione è questa, che far parte della classe dirigente italiana significa delinquere senza pagarne il prezzo. Che è inutile studiare, tanto sarai sempre scavalcato da qualcuno che probabilmente è meno bravo di te. Vivono una frustrazione dopo l’altra, senza avere un Obama che galvanizza tutte queste forze. Questa rabbia, che non ha uno sbocco costruttivo, finisce per essere solo delusione. Quella Noemi, che incarna la generazione del Grande Fratello, dice, io voglio fare o la show girl oppure la politica. Perché ormai sono la stessa cosa. Perché quando Mara Carfagna viene messa al ministero delle Pari opportunità, la gente poi si convince che basta fare televisione e un calendario nuda per avere un ministero. Si è perso il rispetto delle istituzioni e del merito che si conquista con la gavetta".

Non esclude dunque che potrebbe arrivare a impegnarsi in politica ma solo "se da noi ci fosse un Obama".

E dice di non potersi rinchiudere in casa per via delle sue origini nobili o della frequentazione con Pierre Casiraghi: "il problema non è essere fotografata, i fotografi sono dappertutto, o non esci mai di casa, oppure accetti questo atteggiamento nei tuoi confronti. E allora lo combatti nell’unico modo possibile: lavorando sempre di più".

Un lavoro che la porterà probabilmente nella redazione de Il Fatto, il nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro che uscirà da settembre.

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