Excite

Biagi torna in tv, Feccero ancora no

Carlo Feccero ed Enzo Biagi, i due volti rimossi dalla tv italiana.
Erano i tempi del governo Berlusconi e dell'editto bulgaro che condannò all'esilio due personaggi storici della televisione di stato, uno direttore di rete, l'altro decano del giornalismo italiano.
Ora per uno dei due le cose sembrano essere finalmente cambiate. L'altro, invece, è costretto ad attendere ancora.

Enzo Biagi ieri è tornato in tv. Ha partecipato a "Che tempo che fa" di Fabio Fazio annunciando un suo prossimo ritorno in Rai con un programma dedicato agli italiani che andrà in onda su RaiTre.
"C'è un'idea di qualcosa che si può fare", ha detto il giornalista. "Ne sto parlando con Paolo Ruffini. Perché conosciamo poco l'Italia e gli italiani. Sarà un programma con filmati di repertorio ma la location è da studiare".
Il direttore di RaiTre, Paolo Ruffini ha confermato il ritorno: "Saranno quattro cicli di seconde serate a partire dall'aprile del 2007, con una durata di 2 mesi ogni ciclo. Sono molto felice che Biagi venga a lavorare sulla nostra rete. Sarà un programma che alternerà attualità con la memoria, usando il patrimonio di Biagi che ha una lunga storia di giornalista tv".

Il direttore generale della Rai Cappon è intervenuto per telefono alla trasmissione di Fazio per commentare entusiasta: "Domani firmiamo il contratto".

Biagi da Fazio è tornato ad affrontare il tema della sua estromissione dalla tv pubblica. "La Rai? E' stata un'occasione che non si è più ripetuta, chiusa da un telegramma di Saccà, signore che non conosco e non ho mai visto, di cui ignoro vita e opere, tranne una, appunto questo telegramma".
Divertente poi la sua risposta alla domanda "Quale nome in codice si sarebbe scelto se lei come giornalista si fosse messo a collaborare con i servizi segreti?" "Coglione. Come nome d'arte".

Capitolo Carlo Feccero.
L'ex direttore di Rai 2 si è sfogato sulle colonne de La Stampa attaccando la Rai: "Mi sono rotto le scatole, le ho fatto causa perché il direttore generale Claudio Cappon mi ha telefonato solo una volta. Per cinque anni mi è andato bene non fare niente e ricevere lo stipendio di quando ero direttore. Ma ora basta".

"Passo le giornate nel cimitero degli elefanti, pagato per non fare niente", ha detto Feccero. "Il precedente direttore generale Cattaneo almeno mi ha consultato una volta. Cappon invece no: dopo un colloquio di un mese fa non si è più fatto vivo. E allora vado dall'avvocato perché posso dimostrare come questa situazione leda i miei diritti contrattuali. Ho deciso di far causa alla Rai perché non vengo utilizzato come merito".

Progetti futuri? Carlo Feccero non ha dubbi: "Sono pronto per fare il direttore di Rai 1. Sono cinque anni che studio. O la Rai mi prende oppure mi piacerebbe molto lavorare a Sky. O in Francia".

tv.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016