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C’è Posta per Te VS Sogno e son Desto. Maria De Filippi vince la serata ma Raiuno festeggia. Analisi auditel

di Simone Rausi

Maria De Filippi non era così convinta. “Non è detto che vinca nella gara degli ascolti perché C’è Posta è un programma storico, la gente sa che può trovarlo ogni sabato. Ranieri è una novità”. E invece no, come era prevedibile il primo duello del sabato sera se lo aggiudica, come di consueto, la signora De Filippi confermando C’è Posta per Te, nonostante la stanchezza del format vivo e vegeto da sedici anni, come una corazzata quasi imbattibile.

Massimo Ranieri operato d’urgenza per un problema allo stomaco

E dire però che Massimo Ranieri, zitto zitto (o meglio, tra una canzone e l’altra) ha fatto molto bene segnando un risultato che, in termini di share, può dirsi addirittura superiore alla media di rete. Insomma a Rai e Mediaset possono dirsi entrambe felici: C’è Posta per Te vola fino ai 5.549.000 telespettatori con un 24.38% di share mentre Sogno e son desto incolla allo schermo 5.019.000 telespettatori pari al 21.01% di share. Insomma, ieri sera, erano tutti davanti la televisione. Un’offerta quella del sabato sera che sembra rievocare i grandi fasti di un tempo. Certo, tra l’effetto amarcord di Raiuno e il trionfo degli over 50 della De Filippi non si può certo parlare di prodotti appetibili per un pubblico giovane, target fondamentale a livello commerciale.

Tra l’altro, il risultato di Ranieri, può dirsi ancora più soddisfacente se consideriamo che C’è Posta per Te si è prolungato per oltre mezz’ora in più rispetto a Sogno e son desto, concludendosi nel cuore della notte, addirittura venti minuti prima dell’una. Prima, seconda e terza serata. Anche Maria però ha un ottimo motivo per festeggiare: la puntata d’esordio della scorsa stagione, aveva segnato quasi due milioni di spettatori in meno. E pensare che c’era pure Garko.

Già. L’attore delle fiction di Canale 5 è praticamente una presenza fissa del programma. Anche l’altro ospite, Patrick Dempsey, non era certo una novità per Maria De Filippi. L’impressione di ieri sera è stata quella di trovarsi dinanzi al solito sermone liturgico ormai collaudato nella sua processione d’eventi: stesso studio da quasi vent’anni, stessi saluti finali coi cani, stessa formula e anche le storie, ormai, tendono quasi a somigliarsi un po’. Unica vera novità introdotta è la doppia busta, utilizzata una sola volta nel corso della serata. Dall'altra parte, però, il classico one man show con ospiti che, anche in questo caso, hanno giocato un ruolo chiave. Un nome su tutti: Andrea Bocelli. Insomma, un usato garantito da entrambe le parti.

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