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Cecchi Paone: "Sgarbi e Sanremo, che tristezza!"

Dico, Omosessualità, Festival di Sanremo e tanto altro.
E’ un Alessandro Cecchi Paone a 360 gradi quello che viene fuori dall’intervista rilasciata al portale Libero: "I Dico spariti dal programma di Governo? L'ennesimo segnale di una testa che non pensa più rispetto a un corpo che va avanti per conto suo. Le unioni di fatto ci sono già, e una politica che non sa regolamentare ciò che è già esistente è una politica che fallisce. C'è una classe dirigente che anziché dirigere il Paese ha organizzato certi meccanismi di gestione del potere. Dall'altra c'è un mondo giovanile che sembra aver rinunziato a difendere i suoi propri interessi, i suoi valori e i suoi linguaggi. C'è una specie di complicità in negativo tra vecchi e giovani per non rinnovare l'Italia. La conseguenza è un Paese che invecchia e perde tutti i treni”.

Un paese vecchio, che sembra rispecchiarsi fedelmente nel Festival di Sanremo: "Vedere Albano, Dorelli, Milva mi fa una sensazione strana: come se il tempo non fosse passato. Sono gli stessi protagonisti che vedevo già da bambino. Rivederli pure adesso mi dà la sensazione di un Paese che non cambia, che non si rinnova, che non capisce che il tempo passa e il mondo corre. Se non fosse per la Hunziker che dà un’immagine diversa, più fresca, Sanremo sarebbe la vetrina di un Paese terribilmente vecchio”.

La storia di Luca Di Tolve, l’uomo che sostiene di essere guarito dall’omosessualità a seguito di una terapia, non lo convince: "È un'immensa stupidaggine, poiché l'omosessualità non è una malattia, non è un difetto, non è un vizio. Quindi non si può guarire" .

Le liti con Sgarbi hanno suscitato polemiche, qualcuno le ha definite seriali: "Veniamo continuamente invitati perché ci facciano fare pace. Io sono una persona disponibile e aperta alla civiltà dei rapporti, ma ogni volta lui peggiora la situazione e quindi di conseguenza la cosa degenera anziché migliorare. L'ultima volta la scena si è ripetuta a Confronti, trasmissione su Raidue, dove le cose sono iniziate in maniera molto pacifica e poi lui di nuovo ha ricominciato ad offendere e attaccare, non vedo la via d’uscita. Programmi per il futuro? Lascio “Azzardo” che è diventato un varietà e non è il mio genere. Quello che più mi impegna è il ruolo di direttore del canale Marco Polo, sul satellitare".

Vittorio Sgarbi contro Alessandro Cecchi Paone a Markette

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