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Chi l'ha visto?, Sciarelli contro D'Urso sul caso Stival: 'Chi fa pubblicità non è giornalista'. Parenti pagati? Arriva la conferma

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"E' come se ci dessero uno stipendio" dicono Carmela Anguzza e Antonella Panarello non sapendo di essere intercettate. Il caso è quello del piccolo Loris Stival e quello che viene fuori dalla Procura di Ragusa è agghiacciante, gli inquirenti arrivano ad affermare che "la morte di Loris per l'intera famiglia Panarello è diventato un business economico". Un vero e proprio tariffario che va dalle 2.000 alle 3.500 euro per andare in studio nei programmi di Barbara D'Urso e non solo. La conduttrice viene perfino intercettata mentre parla con la mamma di Veronica e insiste per portarla in studio per sostenere la tesi innocentista con improvvisi cambi di versione inspiegabili.

Nonostante il clamorore mediatico a Cologno Monzese hanno scelto la strada del silenzio, non ha fatto lo stesso Federica Sciarelli che a Chi l'ha visto? si è occupata del caso con l'avvocato Scrofani, legale di Davide Stival. Nella puntata del 21 ottobre la conduttrice ha così esordito: "Si parla di soldi presi per interviste televisive, di familiari che parlano di una cosa quando sono soli e di un'altra quando sono davanti alle telecamere. Noi non paghiamo ma ci sono familiari che escono dallo studio televisivo di turno con un assegno in tasca e la cosa più terribile è che di Loris non si parla".

Loris Stival, parenti pagati da Mediaset e interviste pilotate: 'Ci stiamo facendo uno stipendio'

"Quando si paga la testimonianza è falsata, avevamo capito che giravano soldi" continua la Sciarelli ed in effetti già lo scorso gennaio durante una puntata avevano segnalato delle stranezze e le porte sbarrate ai loro inviati. In un servizio di Ercole Rocchetti si ricostruisce la vicenda e vengono contatatti produttori, giornalisti ed altre persone citate nelle carte che però preferiscono non commentare.

"Lei non ha commesso nessun reato per aver parlato della morte di suo nipote dietro compenso economico" il giornalista nel servizio riferisce le parole della Anguzza, Rocchetti raggiunge telefonicamente anche Antonella Panarello che ammette, come già fatto dalla madre, di aver preso soldi in tre occasioni per delle ospitate. Le due donne confermano quindi di essere state pagate da Mediaset e di conseguenza l'esistenza di un tariffario "che i programmi Mediaset si scambiano" aggiunge la Sciarelli alludendo probabilmente a Segreti e Delitti condotto da Gianlugi Nuzzi.

La conduttrice lancia poi la stoccata finale a Barbara D'Urso (senza citarla direttamente): "Noi giornalisti abbiamo un codice, sono giornalisti tutti coloro che non possono fare la pubblicità perchè sarebbe come sfruttare la propria immagine e fare i soldi con dei prodotti pubblicitari ingannando il pubblico. I giornalisti non possono fare pubblicità altrimenti vengono radiati dall'albo, quando vedete qualcuno che fa le pubblicità quello non è un giornalista. Iacapino aveva fatto una denuncia ma non è successo nulla." In effetti non c'è stato nessun intervento da parte dall'Ordine dei giornalisti, Mediaset e la D'Urso replicheranno alle accuse? Iacopino interverrà?

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