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Come un delfino con Raoul Bova, seconda stagione su Canale 5: "Parliamo anche di mafia e doping"

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Dopo il grande successo della prima stagione - andata in onda a marzo 2011 e poi in replica ad aprile 2012 - torna in tv Come un delfino, mini-serie tv in quattro puntate che ha tra i protagonisti principali Raoul Bova, qui anche al suo esordio come aiuto-regista. In onda da mercoledì 15 maggio su Canale 5, la seconda stagione della storia de I Ragazzi del Sole - giovani con un passato difficile alle spalle, che trovano nel nuoto il proprio riscatto sociale - sfiderà The Voice su Raidue, con il dichiarato obiettivo di vincere la gara degli ascolti e bissare il 25% di share e i quasi 7 milioni di spettatori delle due puntate del 2011.

Come un delfino di Raoul Bova conquista l'auditel

Gli argomenti trattati nella nuova stagione, come ha spiegato lo stesso Bova durante la conferenza stampa di presentazione della serie presso le piscine del Foro Italico di Roma, "sono veramente tanti: si parte sempre dal nuoto per raccontare la storia dei Ragazzi del Sole, vincitori nella vita e nello sport, che vengono introdotti in un nuovo contesto e avranno delle difficoltà". I giovani atleti, infatti, vengono portati da Alessandro Dominici (Bova) dalla Sicilia a Roma dopo che la struttura dove si allenavano è distrutta dalla mafia e nella Capitale i ragazzi si trovano ad avere a che fare con una realtà completamente diversa dalla loro, in mezzo a coetanei della Roma bene che non perdono occasione per farli sentire a disagio.

E l'integrazione è proprio uno dei tre temi intorno ai quali si sviluppa la seconda serie di Come un delfino, insieme alla calunnia - Alessandro è infatti accusato ingiustamente di doping - e alla lotta alla mafia, che vede il personaggio di Bova in prima fila, aiutato dalla new entry Anna (Giulia Bevilacqua), una giornalista che lo aiuterà nella sua battaglia e di cui Alessandro si innamorerà (presumibilmente ricambiato).

Molti i complimenti all'attore per il suo esordio dietro la macchina da presa, anche se lui ha minimizzato, precisando di aver dato solo un contributo al regista Stefano Reali e riportando l'attenzione sugli argomenti sviluppati dalla serie - "Lanciamo un messaggio chiaro, ossia la voglia di riuscire a dare il massimo e attraverso lo sport riscattarsi con dignità e coraggio" - e sugli altri interpreti (tra cui Paolo Conticini, Maurizio Mattioli, Ricky Memphis e Tony Sperandeo), con un pensiero particolare a Damiano Russo, il giovane attore scomparso tragicamente il 21 ottobre del 2011, che in Come un delfino interpretava Zingaro Nazi. Dalle anticipazione si sa che il cast e la produzione hanno deciso di rendergli omaggio inserendo in una puntata immagini del funerale e del suo personaggio nella prima stagione.

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