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Digitale terrestre, "switch over" in corso

Come deciso dalla Comunità Europea entro il 2012 il sistema televisivo dovrà abbandonare definitivamente il vecchio segnale analogico il cui posto sarà preso da quello digitale. E l'Italia è pronta al passaggio che avverrà in due diverse fasi. La prima, chiamata switch over, prevede che le trasmissioni di Raidue e Rete4 siano ricevibili solo con il digitale terrestre; la seconda, chiamata switch off, determinerà il passaggio completo, decretando l'addio definitivo al segnale analogico.

Nel nostro Paese i tempi del graduale passaggio dal segnale analogico a quello digitale sono stati stabiliti dal ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento Comunicazioni, con decreto ministeriale del 10 settembre 2008. Il cambiamento è già iniziato. Le prime regioni a partire sono state, dal secondo semestre del 2008, Sardegna e Valle d'Aosta. Secondo quanto stabilito dal calendario del passaggio al digitale di Raidue e Rete4, il 15 febbraio è toccato al Trentino, il 20 maggio al Piemonte occidentale, il 16 giugno sarà la volta del Lazio e il 10 settembre della Campania.

Via via le singole regioni affronteranno il cambiamento fino a quando, nel 2012, si arriverà alla transizione completa. A quel punto tutti i programmi televisivi saranno trasmessi attraverso il digitale terrestre, ossia Digital Terrestrial Television (DTT) o Terrestrial Digitale Video Broadcasting (T-DVB).

Per ricevere il segnale televisivo trasmesso in forma digitale è necessario un apparecchio capace di codificare tale segnale. Questo può essere un apparecchio esterno, il decoder, che può collegarsi a un solo televisore. Ma, secondo quanto disposto dalla nuova normativa, è sufficiente un televisore di ultima generazione già predisposto per ricevere automaticamente il segnale.

Da marzo 2009 sono in vendita solo televisori con decoder digitale integrato, ma per chi volesse continuare ad utilizzare il proprio televisore basta acquistare un decoder che può essere di due tipi. In commercio si trovano, infatti, sia i decoder semplici, dal costo di 35-40 euro, che captano solo i canali gratuiti; sia i decoder con lettore smart card il cui prezzo parte da 70 euro. Con questi apparecchi è possibile vedere anche i canali a pagamento.

Per alcune fasce il ministero dello Sviluppo Economico ha previsto uno sconto di 50 euro per l'acquisto di decoder interattivi, ma lo sconto non è applicabile a tutti gli apparecchi presenti sul mercato. Ogni Regione, Provincia o Comune, inoltre, può stabilire il proprio contributo e decidere a chi assegnarlo. Per avere ulteriori informazioni è sufficiente collegarsi al sito internet del ministero www.decoder.comunicazioni.it.

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