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Dolci e rughe, un connubio perfetto

I composti di zuccheri e proteine, ossia gli AGE (Advanced Glycosilated End products), presenti nei dolci aumentano di cinquanta volte la presenza di radicali liberi, ciò provoca l'irrigidimento e l'indebolimento del tessuto cutaneo, quindi la comparsa di rughe. Tra alimentazione e bellezza sembra esserci dunque un legame ancor più stretto di quello che si immaginava. Mangiare tanti dolci vuol dire dare il via libera alla comparsa di rughe e rughette.

A sostenerlo una ricerca del Centro interuniversitario di Dermatologia biologica e psicosomatica delle università di Firenze, Milano e Siena, presentata al convegno della Winter Academy of Dermatology and Oncology, in corso a Saint Moritz.

Il dermatologo e direttore del Centro, Torello Lotti che ha coordinato la ricerca, ha spiegato: 'Gli AGE sono prodotti della glicazione, una reazione chimica che oggi sappiamo essere alla base dell'invecchiamento cutaneo, assieme all'ossidazione, e che sembra coinvolta anche in malattie come il diabete e l'aterosclerosi. Questo processo porta gli zuccheri in circolo nel sangue a legarsi alle proteine formando tossine chiamate appunto AGE, che introduciamo in grandi quantità quando mangiamo cibi ricchi di zuccheri raffinati, come lo zucchero bianco e i dolcificanti contenuti nelle bibite e nei dolci industriali, o cibi cotti ad alte temperature (225 gradi)'.

Grazie ad un'alimentazione più sana è possibile ridurre il numero di rughe e migliorare l'aspetto dell'epidermide. La cura e la prevenzione dell'invecchiamento, quindi, parte proprio dal nostro organismo. Migliorare il proprio regime alimentare sembra essere il passo principale da compiere. E' buona norma prediligere tutti quei cibi poveri di zuccheri composti, mantenere poi un buon livello di idratazione e condurre uno stile di vita il pià possibile sano.

 (foto © LaPresse)

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