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Domenica In, Venier:"Farò intrattenimento con orchestra e ospiti". Giletti:"Qualcuno non mi vuole in prima serata"

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L’edizione 2013-2014 di Domenica In partirà il prossimo 29 settembre con la “novità” Mara Venier che torna alla domenica pomeriggio occupando la fascia che per tre anni è stata affidata a Lorella Cuccarini. Massimo Giletti è confermato alla conduzione de L’Arena ma perde mezz’ora lasciando la linea alla Venier alle 16 e non più alle 16.30. Al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni la conduttrice veneta non nasconde l’emozione e anticipa qualcosa in più sul suo spazio:Il taglio è quello dell’intrattenimento. Rigorosamente senza liti né cadute di stile. Celebreremo anche i 60 anni della Rai con i grandi personaggi della tv di ieri e di oggi e memorabili filmati di repertorio. Il programma è ancora tutto da costruire ma posso dire che ci sarà un’orchestrina che suonerà dal vivo.”

Assicura che non ci saranno rubriche di cucina e che forse ospiterà Galeazzi e Giucas Casella ma che non avrebbe senso un ritorno totale al passato. La Venier torna poi sulla polemica sulle probabili ospitate di Fiorello e Arbore smentite, con stili diversi, dai diretti interessati: Fiorello, una persona per bene e molto corretta, oltre che un amico, due mesi fa in palestra mi aveva detto che una volta al mese avrebbe fatto per me la sua EdicolaFiore. Che poi ha avuto un enorme successo, per così dire gli è esplosa tra le mani. Legittimamente ha cambiato idea ammettendolo su Twitter.”

Per Arbore i toni sono diversi: “In un’intervista avevo semplicemente detto che mi avrebbe fatto piacere averlo come ospite. Tutto qui, nessuna richiesta ufficiale. Il signor Arbore ha invece parlato di una mia “bugia clamorosa”: un’uscita infelice e patetica la sua. Del resto pensare a lui, un signore quasi 80enne che ha fatto un pezzo della storia della tv, era naturale. Aggiungo- e non l’ho mai detto finora- che mi aveva telefonato per confermarmi la sua presenza. Poi…”.

Gli stessi toni li utilizza Massimo Giletti che festeggia quest’anno i dieci anni di Arena che nell’ultimo periodo sembra stargli stretta e sulla tanto chiacchierata prima serata nata in comune accordo con il direttore Leone dice: A Viale Mazzini c’è “qualcuno” che si oppone. Mi rendo conto che non si può piacere a tutti ma spero che le cose cambino. Dunque c’è ancora da attendere, almeno fino ai primi del 2014. Rai1 è pronta a un talk se si realizza una tv d’assalto, d’inchiesta, tosta. E per poterla attuare resta il problema di avere carta bianca. Il direttore Leone è d’accordo ma non tutti lo sono…” dichiara in un'intervista al Messagero.

Giletti sottolinea che senza un progetto all’altezza si rischia un flop e pone come obiettivo per le quattro puntate il 19% di share magari con ospiti di livello come Adriano Celentano. Il conduttore torinese ha un’idea precisa sugli ultimi flop dei programmi di informazione e sottolinea come la sua Arena sia stata spesso copiata: “Virus e dintorni non andati bene perché privi di una propria caratterizzazione. Non so quante volte hanno scopiazzato i format dell’Arena. Io ho preferito fare finta di nulla, tacere perché tanto conoscevo già la fine che avrebbero fatto. Per avere successo non bastano quattro persone in studio con un paio di filmati. Ci vuole un’idea. Ci vuole credibilità.”

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