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Enrico Brignano a Blogo in diretta: "I Maya? Io le rate del mutuo le devo da pagà". E su Aldo Grasso: "E' un condannato"

Puntata spassosissima quella di oggi di Blogo in diretta, web talk condotto da Antonello Piroso, direttore editoriale di Blogo.it. Ospite degli studi di via Cristoforo Colombo a Roma, è l'attore di teatro, cinema e televisione, Enrico Brignano.

Dopo l'apertura con il commento di Piroso sulla situazione politica italiana e sulla fine del mondo annunciata dai Maya domani 21 dicembre, la chiaccherata con il giornalista parte all'insegna dell'ironia e con il lancio dello spettacolo teatrale del comico. "Abbiamo deciso di prolungare le date fino al 31 dicembre, se viviamo perchè no? I Maya hanno detto una serie di cose, però facevamo sacrifici umani. Io non credo che finirà il mondo. Anche la banca me l'ha detto: prima che finisce il mondo tu le rate del mutuo le devi da pagà".

Si devia subito sulle elezioni e le possibili candidature a sopresa di febbraio e si rispolvera una vecchia conoscenza: "Scilipoti quando c'è da magnà è sempre presente. Lusi si può candidare. Io del resto sono garantista. C'ho la garanzia a due anni". Piroso consegna il libro di Alessandro Gassman (ospite di ieri di Blogo in diretta) all'attore che spiega la sua amicizia con il figlio del grandissimo Vittorio: "Siamo grandi amici, ci tiene insieme un affetto particolare". Sarà l'unico momento serio dell'intervista, poi le battute saranno incontrollate.

Cinema, televisione, teatro: qual è il bilancio di Brignano del 2012? "E' andato tutto molto bene, sono soddisfatto". Si ripercorre la carriera artistica di Brignano: "Il mio debutto? 27 anni fa in un parco pubblico di Dragona". E sulle tasse del Governo Monti il romanaccio dice: "Si ricorda il ponte sullo stretto di Messina? Ecco quello l'ho pagato io".

Qual è invece il personaggio più amato dal pubblico, chiede il giornalista all'attore. "Lo sketch sulle banche è diventato un must. Addirittura lo usano le banche stesse". Si rievocano gli inizi si Brigano a Zelig. Il comico racconta di aver rotto gli schemi dello show in riferimento alla durata degli sketch che dovevano realizzarsi in tempi strettissimi: "Io in sei minuti dico solo buonasera. All'inizio infatti è stato difficile lavorare per gli schemi televisivi. Allora ho detto: possiamo dividerli nelle puntata? E così mi sono adattato ma molto ha fatto anche Zelig".

L'esperienza alle Iene è stata "straordinaria" anche sotto il profilo umano perchè, racconta Brignano: "mi sono lasciato andare ad argomentazioni strane, nuove. Facevo monologhi legati a fattacci di cronaca e attualità. Davide Parenti voleva con il mio monologo destabilizzare. Ho costruito sugli argomenti dello show: una volta ho parlato dello scontrino del Senato oppure dei militari e il rimborso per spalare la neve".

Un momento esilarante quando per caso l'intervista porta al critico televisivo Aldo Grasso, Brignano non si fa sfuggire l'occasione per dare sfogo alla sua irriverenza: "Lui è Aldo e Grasso, avrà vissuto una vita di sofferenze a casa. E' costretto a vedere programmi brutti, secondo quanto lui scrive, sta agli arresti domiciliari. E' un condannato. Lui scrive senza rileggere se rileggesse sarebbe anche un pò più buono". E poi divertentissimo si chiude con Moccia: "C'ha la percentuale sui lucchetti".

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