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Fabrizio Del Noce: la fiction è viva, il cinema è morto

Michela Tamburrino de La Stampa ha intervistato Fabrizio Del Noce, da un anno alla guida di Raifiction e precedentemente direttore di Rai 1, che ha parlato di televisione e Italia.

Secondo Del Noce ci sono show che richiedono investimenti tali da dover necessariamente fare i conti con gli ascolti ed altri che, invece, sono legati ai personaggi che li portano avanti e che "hanno bisogno di Celentano, Fiorello, Panariello, artisti non più disponibili a mettersi in gioco".

Accusato di aver portato alla ribalta nomi sconosciuti che pian piano hanno fatto carriera a Rai 1 (Caterina Balivo, Veronica Maya, Elisa Isoardi ed Eleonora Daniele, ndr), Del Noce scommette adesso su nomi nuovi per quel che riguarda la fiction: "Vittoria Puccini, Gabriella Pession, Vanessa Hessler. Ma sono contento di aver portato la Littizzetto e mi piace molto la Pivetti. Mi aspetto molto da Margareth Madè, protagonista di Baarìa che farà la Loren nella fiction che vede Sophia interpretare sua mamma", dice.

Proprio per quel che riguarda la fiction, Del Noce si sbilancia e anticipa che Raifiction sta "pensando a una fiction su Oriana Fallaci, ne abbiamo preparate altre che affrontano il tema della violenza sulle donne dirette da von Trotta, Cavani, Pontecorvo, Tiberio Mitri che sposò una Miss Italia in un’Italia che rinasceva e L’uomo dei boschi, sull’ambiente, con Terence Hill".

Poi passa al cinema sostenendo che ormai si tratta di "assistenzialismo di Stato. Solo i film commerciali hanno una continuità di botteghino. Per il resto assistiamo a una triste cultura di nicchia che espelle il pubblico e vive solo grazie ai soldi dello Stato con incredibile presunzione".

Infine l'affondo sul film Il Divo di cui Del Noce dice: "è una delle cose più brutte che abbia mai visto, imbarazzante. Io quel periodo l’ho conosciuto ed è stato trattato in modo superficiale e storicamente inattendibile".

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