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Fedez onnipresente in tv. Quando fare il prezzemolino fa perdere il "fascino della strada"

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di Simone Rausi

Non c'è rete che gli sfugga. È apparso nell'istituzionale Rai, ha fatto qualche capatina a Mediaset, a Sky è di casa, su Mtv ci sguazza e a La7 passa stasera. I talent show se li è fatti tutti e c'è il rischio concreto che si presenti sto weekend anche alla serata karaoke da Gianni il pizzettaro (non fategli vedere un under 30 con un microfono in mano e un sogno nel cassetto che è un attimo che si palesa). Negli ultimi tempi si è visto più lui che una replica de Il Segreto. Samantha De Grenet comincia a tremare perchè il titolo di nuovo prezzemolino tv è insindacabilmente di Fedez.

Ad "Amici" si presenta puntuale ogni anno come la dichiarazione dei redditi, ieri sera era a "The Voice" con l'amico J-Ax, la settimana scorsa è stato avvistato da Chiambretti, stasera va ad "Announo" insieme a quell'illuminato di Giovanardi a disquisire di cannoni e droghe leggere, "Quelli che il calcio" lo abbiamo già messo nel curriculum e la prossima stagione, dopo l'apparizione nella scorsa edizione, Fedez fa il grande salto e conquista il posto fisso televisivo nella giuria di X Factor.

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Che il rap sia ormai divenuto fenomeno di massa è storia vecchia. Non fa in tempo ad uscire il disco di un tipo col cappellino al contrario e il nome sconosciuto ai più che è già in top ten, personaggi come Emis Killa hanno ormai lo stesso target di fan dei Modà, la ragazzina che va allo show di Violetta si ritrova a "fare brutto" al concerto di Nesli. E il tutto mentre Marracash fa le cover di Mina e personaggi come J-Ax siedono accanto alla Carrà in una prima serata Rai. Della popolarizzazione del rap Fedez è la bandiera ma c'è a chi non sta bene, chi lo accusa di essere un "venduto" e scrive nei forum rime velenose con nickname tipo "GangstaBoy".

In realtà, questa trasformazione ha portato con sè una serie di sfumature tutt'altro che sottili e ha aperto un po' di menti cresciute a pane e perbenismo. Buona parte del pubblico borghese della Rai, ad esempio, ha ormai capito che avere il collo tatuato non significa esattamente aver scontato 13 anni a Regina Coeli. Il rap è di tutti e per tutti e diventa un genere musicale estremamente democratico. Anche se i rischi ci sono e stanno quatti quatti dietro l'angolo.

La prezzemolite televisiva fare anche crescere popolarità e conti in banca ma passare dal ghetto allo sgabello può demolire il fascino rude della strada e "bollire" certi personaggi che in un attimo vengono collocati nella scena hip hop alla stregua di Dj Francesco. Dagli insulti in rima tra West Coast ed East Cost si passa alle polemicucce su Twitter (come quella tra Pippo Pelo, speaker radiofonico e lo stesso Fedez intervenuto senza essere chiamato in causa per difendere il compagnetto di banco J- Ax). Andare in tv va bene, bisogna solo trovare l'equilibrio giusto tra nutrimento e gusto. Quindi Fedez, magari alla Prova del Cuoco non andiamo, che dici?

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