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Fiera del Libro, Aldo Grasso: "I media intervengano contro il boicottaggio"

Il giornalista e critico televisivo Aldo Grasso interviene contro il boicottaggio della XXI edizione della 'Fiera del Libro' di Torino annunciato da alcuni intellettuali arabi, appoggiati da gruppi politici appartenenti alla sinistra radicale italiana.

Alla manifestazione sono stati invitati come ospiti d'onore gli scrittori di Israele e questo ha suscitato il risentimento degli intellettuali arabi che hanno deciso di mobilitarsi contro l'evento. Dai media non è arrivata una sola parola di condanna così Grasso ha deciso di intervenire scrivendo un articolo sul 'Corriere della Sera' in cui chiede a tutti quei personaggi televisivi che in occasione del 'Giorno della memoria' hanno "riempito i programmi di toccanti testimonianze sulla Shoah" e che adesso invece tacciono, di intervenire contro l'annunciato boicottaggio.

"Mi rivolgo a lei Fabio Fazio - scrive Grasso - al suo autore più prestigioso, Michele Serra, a Giovanna Zucconi, che ogni settimana consiglia ottimi libri, mi rivolgo a voi perché 'Che tempo che fa', considerata a ragione una delle rare trasmissioni in cui si parla ancora di cultura, non lasci passare sotto silenzio l'appello lanciato da gruppi della sinistra antagonista contro la Fiera del Libro, 'colpevole' di aver invitato a Torino gli scrittori di Israele come ospiti d'onore". Prosegue poi il giornalista: "Mi rivolgo a lei, Serena Dandini, che ogni domenica sera ospita nel suo salotto televisivo grandi scrittori e artisti famosi, chiedendole di pronunciarsi, dire parole chiare, senza tentennamenti, su questo clima di intolleranza suscitato da alcune minoranze bellicose che amano però riempirsi la bocca della parola 'pace'". Grasso si rivolge anche a Piero Dorfles e Neri Marcorè: "Mi rivolgo a voi e al vostro programma domenicale 'Per un pugno di libri' perché interveniate a spiegare al vostro giovane pubblico che questi sciagurati boicottaggi non solo confondono in maniera subdola la responsabilità del singolo scrittore con le posizioni politiche di uno Stato ma, sotto sotto, mettono in discussione il diritto stesso all'esistenza di Israele". Scrive ancora il critico: "Mi rivolgo a lei, Corrado Augias, perché inviti nella sua trasmissione quotidiana i responsabili della Fiera di Torino Ernesto Ferrero e Rolando Picchioni a spiegare la loro scelta". Grasso, infine, si rivolge alla rete che ospita i programmi di questi conduttori: "Raitre si distingue per essere una rete ancora attenta ai problemi della cultura ma anche alle Buone Cause, al politicamente corretto, al dialogo, al diritto d'espressione, alla supremazia dei Valori; proprio per questo si ritiene l'ultimo avamposto della tv intelligente e della sinistra progressista. Ecco, sarebbe bello se voi, i conduttori più prestigiosi, buttati al vento gli alibi semantici, senza tante ipocrisie, magari sfidando un po' di impopolarità, ci diceste se gli scrittori d'Israele sono o non sono degni di essere invitati in Italia a una manifestazione di libri".

Nel tentativo di boicottare la Fiera del Libro, che si terrà nel maggio prossimo, il presidente della Lega degli Scrittori Giordani, Saud Qubaylat, ha lanciato un appello agli scrittori e agli intellettuali italiani e a tutte le forze democratiche e pacifiste in Italia: "Noi consideriamo il popolo italiano come amico e stimiamo sempre le sue posizioni positive a favore dei popoli arabi e delle giuste cause arabe, ma l'invito rivolto a Israele è un atteggiamento diverso e inadeguato a livello di amicizia tra i popoli arabi e quello italiano". Qubaylat ha poi aggiunto: "Ci meravigliamo dell’ospitalità data a uno Stato fondato sui resti di un popolo intero cacciato via dalla sua terra. Il 60° anno della nascita di Israele è anche il 60° anniversario della Naqba del popolo palestinese” (ricorrono quest'anno, infatti, i 60 anni della fondazione di Israele sulle terre confiscate ai palestinesi ndr). L'Unione degli Scrittori Arabi (Awu) ha, inoltre, inviato una lettera all'Unione degli scrittori italiani per protestare contro la scelta di Israele come ospite d'onore alla Fiera del Libro. Ieri, intanto, il presidente e il direttore del salone, Rolando Picchioni e Ernesto Ferrero, e il numero due dell’Ambasciata d’Israele in Italia, l'addetto alla cultura Elazar Cohen, hanno confermato la decisione di ospitare Israele.

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