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Fiorello a Il Più Grande, brillante trovata o vera sorpresa?

Ieri sera, nel corso della prima puntata de Il Più Grande (Italiano di tutti i tempi), condotto su Rai 2 da Francesco Facchinetti e Martina Stella, abbiamo assistito ad una delle performance più strabiliante da parte di Fiorello.

Lo showman, contattato in quanto inserito nella lista dei 50 italiani più importanti di tutti i tempi, è arrivato nello studio di Cinecittà alla fine della puntata e non ha perso tempo nel criticare apertamente il format, pur mantenendo il suo stile fatto di ironia e dissacrazione.

Fiorello è arrivato nello studio 3 di Cinecittà mostrando l'ultima pagina del Corriere della Sera sulla quale era apparso un invito allo showman a presentarsi nello studio di Cinecittà.

Innanzitutto Fiorello ha criticato la scelta degli italiani da mettere in competizione sostenendo che non è possibile che si scontrino personaggi appartenenti a sfere così diverse, citando i suoi sfidanti e ironizzando: parlando di Carducci ha ricordato di aver cantato la poesia San Martino e 'tutti i soldi che gli ho fatto arrivare di Siae' e parlando di Galileo Galilei si è chiesto se il 'sole e la terra' possano competere con 'il karaoke'.

'Mia madre mi ha chiamato: visto che avete mandato via Padre Pio, ha spento il televisore. Poi ho visto l'immagine di Giovanni XXIII che andava avanti e indietro, sembrava Marco Carta ad Amici'.

Ma la critica più spietata l'ha rivolta, in realtà a nome di tutti gli spettatori, al meccanismo di gioco che ricorda da vicino Amici con le carte, le sfide e la giuria; non a caso ha sbeffeggiato Sgarbi al quale ha detto che 'più tempo passa, più bello diventi. Se gli dici così non si incazzerà mai, ha un colore di capelli posacenere... Cenere hai detto tu, scusa'.

Il risultato è stato uno sforamento rispetto all'orario di chiusura e la chiusura con i protagonisti del programma che hanno intonato Albachiara di Vasco Rossi mentre Facchinetti suonava la chitarra, in evidente citazione dello show fiorelliano Stasera pago io.

Nonostante la presenza dello showman, i dati Auditel non premiano la trasmissione: 8,76% di share e poco meno di 2 milioni di spettatori. Numeri bassi rispetto alla concorrenza, con le Iene al 14,55% di share e 3,1 milioni di pubblico.

A fronte della chiusura, siamo sicuri che l'intervento di Fiorello era così imprevisto? O, più semplicemente, l'invito e la presenza dello showman sono stati un'abile mossa per far parlare del programma sfruttando la popolarità di Fiorello?

(foto LaPresse)

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