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Forte Forte Forte, prima puntata 16 Gennaio 2015: Raffaella Carrà dittatrice in uno show bello e vuoto

di Simone Rausi

Raiuno si riappropria della Carrà, in esilio sulla seconda rete negli ultimi anni, e mette alla luce – dopo mesi di travaglio – il primo talent show dedicato a showman/girl. Forte Forte Forte è sbarcato ieri sera, 16 Gennaio 2015, per la sua prima puntata. Come è andata?

Forte Forte Forte, le immagini della prima puntata

Beh, cominciamo con le note positive così ci togliamo subito il pensiero. Il primo merito del programma è quello di aver provato a svecchiare il pubblico della prima rete. Raiuno strizza l’occhio ai giovani (anche se di venerdì sera) e lo fa con un prodotto che vuole impressionare. Il secondo merito, infatti, va alla produzione di Bibi Ballandi che non esita a mettere mano al portafogli. I soldi ci sono tutti, e si vedono nell’impianto scenico, nelle luci e nella confezione del programma. Una bella confezione semivuota però dove spicca Ivan Olita. L’ex conduttore di Top of The Pops e valletto muto del Sanremo Bonolis ha fatto vedere a tutti che il dono della parola ce l’ha, e lo usa anche bene. Troppo risicato lo spazio a lui concesso ma se il buongiorno si vede dal mattino, quella di Olita sarà una splendida giornata. Ok, adesso passiamo ai punti deboli e cominciamo con Raffaella Carrà.

La Raffa nazionale è, allo stesso tempo, croce e delizia del programma. Lo show sembra essere costruito unicamente su di lei e l’impressione è quella che il caschetto biondo più famoso della tv sia esondato più volte, senza trascinare nessuno però. In giuria, il suo super potere non si limita solo al “Fortissimo” (un giudizio che, da solo, vale più dei “forte” degli altri tre). La Carrà sembra decidere anche per gli altri che finiscono ad essere suoi subordinati. Se Plein e Cortès sembrano incoerenti e disorientati, Asia Argento sembra l’unica presente davvero a se stessa. L’unica che prova a fare da contraltare ai giudizi melensi e buonisti di Raffa (anche se la Argento a volte sembra demolire per il gusto di farlo). Ad ogni modo, Raffaella apre il programma parlando da un mega monitor alla folla come il dittatore di Hunger Games, si presenta scosciata e con stivalata sexy, si autocelebra con filmati rubati a Thechetechetè. Insomma, per la Cuccarini (o per chiunque altro potesse metterla in ombra) non c’era davvero posto.

Passiamo ai concorrenti. Nessuno dicasi nessuno può lontanamente avvicinarsi ad essere “Il nuovo Fiorello” (questo l’obiettivo dichiarato dello show). I concorrenti devono saper fare tutto con il rischio concreto di non saper fare niente bene (anche se poi ci si ritrova davanti l’ennesima carrellata di cantanti e ballerini e non si vede la novità). L’impressione è quella che la Rai non sappia trovare talenti veri (neanche a The Voice ha mai brillato particolarmente qualcuno) contrariamente a quanto si vede ad Amici o ad X Factor. A proposito, lo show tende a prendere un po’da questo e un po’ da quello. Il tavolo della giuria e le posizioni ricordano quello di X Factor, il montaggio dei casting in pillole somiglia a quello di Italia’s Got Talent, perfino la forma del palco e gli effetti fanno pensare allo studio di The Voice. Bravo Japino, l’altra metà della Carrà televisiva, che sa entrare bene sul palco. Per il resto, alla prima puntata, Forte Forte Forte appare pieno di punti deboli deboli deboli.

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