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15 cose impossibili che succedono solo a Uomini e Donne

Succede solo a Uomini e Donne. Un micromondo lontano, una sorta di universo parallelo, dove tutto gira al contrario e si fanno/dicono cose che nella vita reale nessuno replicherebbe mai senza essere scambiato per psicotico o infrangere la legge. Non ci credete? Date un'occhiata...
Non importa che tu sia stato fermato dalla Guardia di Finanza mentre sfrecciavi a 190 km/h portando nel cofano 800 grammi di coca purissima, chi se ne frega se sei stato fotografato mentre ballavi sul cubo con un transessuale ecuadoregno. Qualunque cosa tu abbia fatto durante la settimana puoi sempre dire che: “No Maria, ma la redazione lo sa!”.
Immaginate di salutare vostra madre sulla guancia e di dirle “vado a scuola!”: vi tirate la porta alle spalle e restate lì dietro, sul pianerottolo, per un paio di ore per ragioni insondabili. Un atteggiamento del genere vi costerebbe un trattamento sanitario obbligatorio ma a Uomini e Donne è pura routine. “No Maria, io esco”. Qualcuno se n'è mai andato davvero?
Immaginate di salutare vostra madre sulla guancia e di dirle “vado a scuola!”: vi tirate la porta alle spalle e restate lì dietro, sul pianerottolo, per un paio di ore per ragioni insondabili. Un atteggiamento del genere vi costerebbe un trattamento sanitario obbligatorio ma a Uomini e Donne è pura routine. “No Maria, io esco”. Qualcuno se n'è mai andato davvero?
Una sola parola, “Brava!”, in realtà esprime il concetto un po' più complesso di “Arrivista ipocrita devota solo all'apparenza cerchi solo di indurmi in tranelli fuorvianti pianificati con machiavellica impudenza”.
Le caviglie gonfie di una sessantenne bionda sono in primo piano ogni giorno per il 78% del tempo.
Giovani di bella presenza vengono sommersi da individui che vogliono propinargli delle rose come fa ogni sera l'extracomunitario di Piazza Navona.
Giovani di bella presenza vengono sommersi da individui che vogliono propinargli delle rose come fa ogni sera l'extracomunitario di Piazza Navona.
Una donna vestita con abito lungo dallo strascico in seta e i boccoli d'oro cerca la rissa e appella la gente con epiteti quali “Sta fracicona!”
Roba da far saltare le coronarie alla Panicucci che alle 9 di mattina sfoggia tubini da cocktail neri e tacco 12. A Uomini e Donne la meno elegante è la conduttrice (seduta sulle scale e vestita come una donna sorpresa al mercato) mentre l'opinionista sfoggia lunghi abiti da cerimonia. È un micromondo, quello di Uomini e Donne, che va al contrario.
Personaggi del genere si affidano a una cinquantenne per trovare partner a causa delle oggettive difficoltà
Qualunque cosa venga sussurrata all'orecchio – compresa la frase “Ti hanno appena scassinato casa” - deve essere accolta con ampie risate. Gli unici momenti divertenti della trasmissione durano 47 secondi, il tempo di un lento sulle note di Gabry Ponte – e li vivono solo le persone coinvolte.
La mononucleosi è solo una leggenda.
Le settantenni non preparano pasta fresca per i nipoti ma cercano lo struscio e parlano di petting tra le righe. Ormoni impazziti come se non ci fosse un domani.
Il pubblico da casa “segnala”. Fa appostamenti in giro per la città ed esprime in onda - assecondando la propria indole da membro delle forze dell'ordine - quanto dettato da coscienza civile”
Un tizio rasato con il giubbotto di pelle – per di più ballerino – se ne sta seduto in un angolo a dire frasi decontestualizzate come: “Beh, Vittorio era più Don Giovanni”. Perché? Lo ricordiamo con la fan page “Sei utile come Gianni Sperti”.
“Maria ti posso salutare?”. Non c'è da aggiungere altro.
Solo a Uomini e Donne la virgola, le pause di riflessione e buona parte degli avverbi vengono sostituiti dalla parola scè (un tempo cioè). “No Maria, scè, io non è che ero con Lui”.
Solo a Uomini e Donne la virgola, le pause di riflessione e buona parte degli avverbi vengono sostituiti dalla parola scè (un tempo cioè). “No Maria, scè, io non è che ero con Lui”.

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