Excite

Dizionario Simona Ventura: tutte le espressioni assurde di SuperSimo spiegate ai mortali

di Simone Rausi

Se non fosse stato per lei, Miss Italia sarebbe stata più cerimoniosa, noiosa e ingessata di uno speciale di Sottovoce dedicato a uno scrittore ceco in onda su RaiNettuno alle 3.15 del mattino. SuperSimo non sbaglia un colpo. A volte è polemica, certe volte è caciarona, spesso si veste con degli abiti che provocherebbero un’aritmia a Enzo Miccio e farebbero chiedere a Moira Orfei dove sono finite le tende. Ma noi la amiamo così, non fosse altro che per le sue espressioni diventate storia. Ideali sia per la popolare Raidue che per la radical chic La7. Riscopriamole insieme: un nuovo modo di fare tv, un nuovo modo di approcciarsi al quotidiano. Ve le spieghiamo – con tanto di etimologia – in questo prontuario rapido sul lessico Venturiano.
CIURLARE NEL MANICO: ovvero perder tempo, non adempiere a una promessa o venir meno a un impegno. C’è perfino chi ha aperto un dibattito sull’origine dell’espressione (forse regionale, forse latina in quanto forma sincopata "circulare" e cioè girovagare). La Ventura lo usava fino alla nausea soprattutto all’Isola dei Famosi quando il divagare degli opinionisti rischiava di far tracimare la diretta fino a tarda notte.
TUA SORELLA IN CARIOLA: espressione top di SuperSimo, finita persino come motivetto dentro la sigla di Quelli che il Calcio. La sorella in cariola è una figura mitologica ormai, onnipresente nei copioni di inizio duemila della Ventura. Disponibile anche nelle varianti “tua madre” e “tua nonna” è un modo elegante per controbattere a un offesa o per affrontare con scaramanzia un augurio non troppo gradito…
TUA SORELLA IN CARIOLA: espressione top di SuperSimo, finita persino come motivetto dentro la sigla di Quelli che il Calcio. La sorella in cariola è una figura mitologica ormai, onnipresente nei copioni di inizio duemila della Ventura. Disponibile anche nelle varianti “tua madre” e “tua nonna” è un modo elegante per controbattere a un offesa o per affrontare con scaramanzia un augurio non troppo gradito…
CHI VUOI CHE VINCHE: ancora Isola dei Famosi per questo congiuntivo entrato a far parte della storia. A furia di ripeterlo si è perso il contatto con la realtà: qual è la forma verbale più corretta. Questa suona, non c’è dubbio. Roba da scomodare l’Accademia della crusca…
EVEROECCO: Rafforzativo (la domanda è retorica). Ha un po’ la stessa funzione del “got” per gli inglesi. Va bene in qualsiasi contesto in cui si vuole sottolineare e/o avvalorare ulteriormente una dichiarazione. Es: “Ho mal di pancia, ho mangiato troppi peperoni. Everoecco”.
NOI SIAMO MOLTO ORGOGLIONI... : Ovvero orgogliosi di essere un po’ cogl**ni. In questa ennesima crasi c’è dell’autocritica, dell’autoironia, perfino una velata denuncia sociale sui mutamenti comportamentali delle attività cognitive delle generazioni.
NOI SIAMO MOLTO ORGOGLIONI... : Ovvero orgogliosi di essere un po’ cogl**ni. In questa ennesima crasi c’è dell’autocritica, dell’autoironia, perfino una velata denuncia sociale sui mutamenti comportamentali delle attività cognitive delle generazioni.
COME UN LIMONE TRA LE COZZE: l’arte dell’essere nel posto giusto, al momento giusto. Adeguato, perfetto per l’occasione. Un arricchimento indiscutibile del contesto situazionale. Come Cristiano Malgioglio all’Isola.
LAVAGNATTA: la crasi ideale, la sintesi perfetta tra una semplice lavagna e una piccola lavagnetta. Quando l’oggetto è fatto in bambù o in legno, allora la vocale si apre e diventa nasale. Tenetelo a mente.
COME UN GATTO IN TANGENZIALE: questa espressione attinge un po’ dalla statistica e un po’ dalla vita reale, e il tutto dipingendo un immaginario vivo e tangibile. Fare la fine di un gatto in tangenziale significa crepare di morte certa. A breve.
NON MI SEI ARRIVATO: ad X Factor viene sdoganata la nuova funzione del verbo arrivare che diventa quasi transitivo e apre la strada alle percezioni sensoriali. Sei scarso, non mi emozioni, fai qualcosa male, la fai bene ma senza anima. Usate questa espressione in ogni contesto quotidiano che lo consenta. “Amore, questa parmigiana era buona ma non mi è arrivato”. “Senti, ottimo lavoro quello che mi hai inviato via mail, ma non mi è arrivato”.
NON MI SEI ARRIVATO: ad X Factor viene sdoganata la nuova funzione del verbo arrivare che diventa quasi transitivo e apre la strada alle percezioni sensoriali. Sei scarso, non mi emozioni, fai qualcosa male, la fai bene ma senza anima. Usate questa espressione in ogni contesto quotidiano che lo consenta. “Amore, questa parmigiana era buona ma non mi è arrivato”. “Senti, ottimo lavoro quello che mi hai inviato via mail, ma non mi è arrivato”.

tv.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017