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I reality (assurdi) che avete amato e poi dimenticato: floppano anche D’Urso e De Filippi

di Simone Rausi

Sapevate che il 2006 è stato l’annus horribilis dei reality? Ne sono stati prodotti una marea e tutti, inesorabilmente, hanno fatto la stessa amara fine del gatto in tangenziale tanto caro a Simona Ventura. E a proposito di star della tv: a floppare più di tutti sono state le nostre signore della televisione generalista di oggi: Barbarella d’Urso e Queen Mary De Filippi. Non ci credete? Date un’occhiata a questa carrellata di reality flop chiusi dopo poche puntate. Scommettiamo che almeno un paio li avete visti (e vi piacevano anche)?
REALITY CIRCUS: andato in onda nella stagione 2006/2007 con la conduzione di Barbara D’Urso e Andrea Pellizzari, è stato chiuso con tre settimane di anticipo a causa dei bassi ascolti (l'ultima puntata è stata seguita da 2.698.000 telespettatori, share del 15%). Lo scopo del reality era quello di insegnare ai vip (il maestro era Stefano Orfei) dei numeri circensi (dalla giocoleria alle acrobazie aeree). Nel cast anche Valeria Marini, Benedica Boccoli, Marina La Rosa, Antonio Rossi, Rosita Celentano. A vincere fu Sabrina Ghio, la bionda ballerina di Amici.
UNAN1MOUS: 9 sconosciuti vengono chiusi in un bunker: ne escono solo quando, all’unanimità, decidono a chi deve andare il montepremi di un milione di euro. Nessuna nomination, niente televoto e la premessa di un reality impazzito che può finire in qualsiasi momento, ad ogni ora del giorno e della notte. Alla guida Maria De Filippi, correva l’anno 2006. A vincere, dopo sole tre puntate, la casalinga di Ravenna Monica Pasqualini. Ascolti freddino (poco più di 3.5 milioni a puntata). Per la rete è un flop che non si deve ripetere. Peccato.
UNAN1MOUS: 9 sconosciuti vengono chiusi in un bunker: ne escono solo quando, all’unanimità, decidono a chi deve andare il montepremi di un milione di euro. Nessuna nomination, niente televoto e la premessa di un reality impazzito che può finire in qualsiasi momento, ad ogni ora del giorno e della notte. Alla guida Maria De Filippi, correva l’anno 2006. A vincere, dopo sole tre puntate, la casalinga di Ravenna Monica Pasqualini. Ascolti freddino (poco più di 3.5 milioni a puntata). Per la rete è un flop che non si deve ripetere. Peccato.
UMAN TAKE CONTROL: nel maggio del 2011, Rossella Brescia e il Mago Forest conducono l’edizione pilota di questo format israeliano in cui i concorrenti (ominidi) hanno il compito di fare esattamente quello che il pubblico a casa chiede attraverso il web. Trash come poche cose al mondo, il programma chiude dopo appena due puntate (dovevano essere sette). L’allora direttore di Italia Uno, Tiraboschi, commenta così: “Uman faceva ascolti, ma era brutto”. Nel cast dei reduci da altri reality di cui nessuno oggi ricorda l’esistenza. Vince Veronica Ciardi (GF 10) con 11.810 punti. Mah!
BAILA!: Chi lo ricorda, lo pensa come “Il ballando con le Stelle” di Mediaset con Barbara D’Urso. Milly Carlucci, con il sostegno di Rai e BBC, presenta un esposto per plagio al Tribunale Civile di Roma che blocca il format, ma solo momentaneamente. Lo show va in onda su Canale 5 nel 2011. La prima puntata ottiene buoni ascolti, la seconda li dimezza e poi sempre peggio. Lo show si riduce, prima, a sei puntate, poi chiude dopo 4.
IL BALLO DELLE DEBUTTANTI: Rita dalla Chiesa conduce con Garrison questo format creato e prodotto da Maria De Filippi e dalla sua Fascino PGT. Sull’onda del successo di Amici che introduce le squadre, Il Ballo delle Debuttanti propone delle sfide di ballo classico e moderno portate avanti da due team di ragazze, la squadra Pop e quella Chic. Un disastro: chiude con il 14.8% di share nell’Ottobre del 2008. Vince la squadra Pop, per la cronaca.
IL BALLO DELLE DEBUTTANTI: Rita dalla Chiesa conduce con Garrison questo format creato e prodotto da Maria De Filippi e dalla sua Fascino PGT. Sull’onda del successo di Amici che introduce le squadre, Il Ballo delle Debuttanti propone delle sfide di ballo classico e moderno portate avanti da due team di ragazze, la squadra Pop e quella Chic. Un disastro: chiude con il 14.8% di share nell’Ottobre del 2008. Vince la squadra Pop, per la cronaca.
CAMPIONI – IL SOGNO: un talent reality sul calcio in onda su Italia Uno. Sulla carta un’idea vincente, in realtà un flop colossale. Nonostante la conduzione di Ilaria D’Amico, il programma non riesce a brillare. Miracolosamente viene proposta una seconda edizione nel 2006, con Daniele Bossari che lascia presto. I calciatori del Cervia, protagonisti, diventano per lo più tronisti di Uomini e Donne.
SUPERSENIORS: Raitre prova a elevare il genere snobbato per eccellenza dall’elite radical chi: il reality. Lo fa sensibilizzando sul tema “anziani” e mettendo alla conduzione un attore (Pietro Sermonti). Le telecamere spiano la vita di 12 ultrasettantenni ma senza diretta. In Norvegia lo show ottiene punte del 55% di share, in Italia finisce presto nel dimenticatoio.
#LASCIMMIA: il format creato dalla Taodue di Valsecchi si pone l’ambizioso compito di insegnare a studiare a degli alunni poco brillanti come in una vera e propria scuola con tanto di insegnanti veri. Il format cross mediale doveva andare in onda su Italia Uno, Canale Cinque e il web. Dopo poche puntate finisce la sua corsa solo sul web e le reti Mediaset lo cancellano per sempre dai palinsesti. Siamo nella stagione 2012-2013.
#LASCIMMIA: il format creato dalla Taodue di Valsecchi si pone l’ambizioso compito di insegnare a studiare a degli alunni poco brillanti come in una vera e propria scuola con tanto di insegnanti veri. Il format cross mediale doveva andare in onda su Italia Uno, Canale Cinque e il web. Dopo poche puntate finisce la sua corsa solo sul web e le reti Mediaset lo cancellano per sempre dai palinsesti. Siamo nella stagione 2012-2013.

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