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Giovanni Floris a La7: addio a Rai e Ballarò, i dettagli del contratto milionario

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Giovanni Floris lascia la Rai e dice addio a >Ballarò dopo 12 anni per approdare a La7: una notizia bomba che arriva da un comunicato di Viale Mazzini e che non ha ancora ricevuto conferma dal diretto interessato. Sembra però ormai certo che dalla prossima stagione televisiva il giornalista romano sarà uno dei volti della settima rete: un gran colpo di mercato (per quanto costosissimo) da parte Urbano Cairo, che è riuscito ad accaparrarsi il conduttore del talk show politico più seguito della tv.

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Secondo le prime indiscrezioni, Giovanni Floris riceverà 4 milioni di euro in tre anni per condurre programmi tv su La7: un contratto milionario che sopravanza, e non di poco, le cife del servizio pubblico. In piena spending review imposta dal governo, la Rai aveva offerto al giornalista 1,8 milioni per il rinnovo del contratto. La conferma dell'addio è arrivata con uno stringato comunicato stampa di Viale Mazzini che annuncia la conclusione della lunga collaborazione (Floris è in Rai da vent'anni) e come si conviene, "nel ringraziarlo per il lavoro svolto, gli porge i migliori auguri per il suo futuro professionale".

L'assenza del nome di Giovanni Floris nei palinsesti Rai presentati la settimana scorsa aveva fatto sorgere qualche sospetto: l'offerta di Cairo è arrivata al momento giusto e sigla una separazione che sembrava già nell'aria. Il clima di tensione era già evidente durante le ultime settimane di Ballarò: una conferma è stata la lite in diretta nell'ultima intervista al premier Matteo Renzi, in onda martedì 13 maggio, in piena campagna elettorale per le Europee, scontro legato proprio alla richiesta del governo di tagli alla Rai per 150 milioni di euro.

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Ballarò resta un format della Rai: il salotto tv che in questi anni ha ospitato politici, sindacalisti, filosofi, ha visto nascere nuovi volti della classe dirigente, è diventato talvolta emblema della politica litigiosa e inconcludente, sarà regolarmente in onda da settembre, ma con un altro conduttore (forse Gerardo Greco ora alla guida di Agorà?).

Dopo Michele Santoro e il suo Servizio Pubblico, Gianluigi Paragone con La Gabbia, Urbano Cairo porta a La7 anche la punta di diamante della prima serata Rai, che sulla stessa rete ritroverebbe anche l'amico Maurizio Crozza. A quanto pare, però, l'accordo non sarebbe ancora concluso.

Lo stesso Enrico Mentana, direttore del Tg La7 e uomo-simbolo dell'informazione sulla rete, ha dichiarato in aperura del telegiornale della sera di non avere ancora informazioni certe in merito (le principali testate giornalistiche, da Repubblica al Corriere, danno la notizia dell'approdo a La7 per certa). In conclusione del tg, Mentana ha aggiunto: "Abbiamo sentito le parti, c'è una trattativa in corso, ma non c'è ancora un contratto siglato: essendo materia delicata, meglio non mettere bandierine. Noi ovviamente ne saremmo felici, accoglieremmo Floris a braccia apertissime".

Ora resta da capire come Giovanni Floris si innesterà in un palinsesto già saturo di talk show e programmi dedicati all'attualità politica, col rischio che il genere risuti ormai inflazionato. Qualcuno, evidentemente, dovrà farne le spese.

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