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Giulia Calcaterra, cane ucciso a fucilate? Convocata dal Giudice

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Una nuova testimonianza potrebbe aggiungere un tassello nel mistero che da qualche mese gira intorno alla fine del cane di Giulia Calcaterra. L'Aidaa è stata contattata telefonicamente da una persona che sostiene di essere una concittadina novarese di Giulia e di aver assistito alla morte violenta di Willie, il rottweiler della Velina bionda.

Ecco la ricostruzione dei fatti

Nessun problema intestinale per la bestia. L'inedita versione racconta di un familiare di Giulia, fuori di sè per essere stato morso, che avrebbe reagito freddando il cane a colpi di fucilate. A quanto pare Willie si era innervosito per le troppe attenzioni rivolte al cucciolo più piccolo di casa Calcaterra. Una morte non naturale come aveva detto la Velina.

Le foto spinte di Giulia

A questo punto l'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente verificherà l'attendibilità della storia raccontata ma ha comunque deciso di convocare esattamente tra una settimana la Velina di fronte al Giudice di Pace di Novara che potrebbe decidere in merito alla questione già entro Natale. Probabilmente l'Aidaa sarà ricorsa al magistrato proprio per evitare le lungaggini giudiziarie e mettere fine alla vicenda.

Giulia ha interrotto la strategia del silenzio, probabilmente imposto da Striscia la Notizia, il 19 ottobre pubblicando su Facebook lo stralcio di un'intervista del settimanale Oggi al veterinario del cane, con questo commento: "Leggete e piantatela". Nico Tavian conferma la versione della Calcaterra: il cane è morto per un una torsione gastrica congenita. Si legge: "Agli inizi di luglio, però, il cane ebbe una torsione gastrica, uno dei problemi congeniti di cui possono soffrire i cani a torace largo come rottweiler, alani e pastori tedeschi. Una patologia che uccide in 15-20 minuti. Arrivò qui che era già morto. Constatai la malattia, e diedi il certificato di morte ai proprietari, perché risultava registrato in Piemonte. Al fratellino di Giulia dissero giustamente che il cane era stato adottato e non che era morto. E io, per il futuro, consigliai un cane più adatto a convivere con un bimbo. Infatti presero un golden retriver". Spiega ancora il veterinario che le frasi in cui Giulia rispondeva che il cane stava benissimo erano riferite al golden retriever "e poi, quando è venuto fuori che si parlava del rottweiler deceduto a luglio, ha sostenuto che era stato adottato, per non far sapere al fratellino che era morto. Ora, grazie a questo inesistente giallo, il bimbo lo sa".

Nonostante questo i commenti sulle fanpage e sul profilo personale di Facebook si fanno sempre più inferociti e pesanti, a nostro avviso si sta oltrepassando il limite consentito: troppi insulti, troppe minacce vengono rivolte contro una ragazza così giovane. Basterebbe che la Velina facesse chiarezza una volta e per tutte su come sono andate le cose venendo incontro anche alle richieste dell'Aidaa per buttarsi alle spalle definitivamente questa bruttissima storia.

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