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La guerra in Libia non si combatte in tv

E' scoppiata la guerra. Ma mentre in Libia la coalizione internazionale combatte a fianco degli insorti per liberare il paese dalla tirannia di Gheddafi, in tv continua la solita lotta dell'audience e dei bombardamenti, dei morti, di quello che potrebbe succedere una volta caduto il raiss si parla solo nelle finestre dei telegiornali. E non sempre con la tempestività necessaria.

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Dando un'occhiata alla programmazione di oggi delle reti generaliste, ci si accorge dell'incredibile gap di copertura mediatica per il conflitto africano. La programmazione serale delle reti Rai non prevede nessuno speciale sulla guerra: Montalbano su Rai Uno, Ghost Whisperer su Rai Due e addirittura un evergreen come La Carica dei 101 su Rai Tre annunciano una serata nel segno dell'intrattenimento disimpegnato. Mediaset non offre di meglio confermando la diretta del Grande Fratello 11 su Canale 5, un film e un serie tv rispettivamente su Italia 1 e Rete 4. Bisogna arrivare a La7 per trovare finalmente un approfondimento sul conflitto: come annunciato sul suo blog, Gad Lerner ospiterà a L'Infedele Emma Bonino e con lei e altri ospiti analizzerà gli sviluppi dell'azione militare in Libia. Ottima cosa, ma se L'Infedele non fosse in palinsesto il lunedì, si sarebbe mandato in onda uno speciale ad hoc? La domanda è legittima dati i "buchi" clamorosi di questi giorni.

Come riportato da tvblog.it, che ha offerto un'accurata e puntuale copertura mediatica dell'evento, i telegiornali delle tv generaliste hanno "toppato" a più riprese. Sabato 19 sono solo Al Jazeera e Sky Tg24 a riportare tempestivamente la notizia dei primi bombardamenti francesi che, di fatto, sanciscono la trasformazione della guerra civile in conflitto internazionale. Al Jazeera offre un'informazione più completa e accurata, forte anche dei mezzi a sua disposizione, ma le trasmissioni in inglese sono un limite per tutti gli spettatori che non hanno dimestichezza con la lingua. E gli altri canali?

Rai Uno e Rai Tre latitano, impegnate in trasmissioni come Passaggio a Nord-Ovest e 90° Minuto, mentre su Rai Due è in onda il Tg2 preserale, che allunga prima con un collegamento in diretta da Tobruk e poi con un'edizione speciale. Mediaset invece non se ne occupa, a parte un'edizione straordinaria di Studio Aperto di pochi minuti alle 17.45. Solo dopo un'ora Tg1, Tg5 e Tg4 danno segni di vita mediatica e iniziano a seguire le operazioni in Libia riproponendo filmati, immagini e notizie che sul web circolano ormai da un bel po'. Un buco davvero imperdonabile per le televisioni "in chiaro" che dovrebbero fornire un servizio di informazione ben diverso. Ma la palma del peggiore va a La7, che ancora dopo due ore dall'inizio della guerra continua imperterrita a trasmettere il rugby in replica.

Che cosa succederà nei prossimi giorni? Per ora c'è solo Sky Tg24 che ha modificato la programmazione e propone 24 ore no-stop sulla guerra. Per il resto non è dato sapere. Spulciando i palinsesti sui siti ufficiali delle emittenti non c'è traccia di trasmissioni "speciali" nè di approfondimenti ad hoc sulla situazione libica. Certo, ci sono i programmi di informazione condotti da Costanzo, dalla Annunziata, da Vespa e da altri opinionisti, ma sono quelli che vanno comunque in onda durante la settimana e l'unica cosa che si può fare è "presumere" che in questi giorni parlino della guerra. Ma la certezza non c'è.

Foto: tvblog.it

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