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"I Dieci Comandamenti", Benigni parte dai mali della politica: "Solo un miracolo ci può salvare"

Roberto Benigni porta in tv I Dieci Comandamenti, con una doppia prima serata su Rai 1 prevista già per un annetto fa, ma che poi saltò per il compenso chiesto dall'autore, circa quattro milioni di euro, ritenuto eccessivo dai vertici aziendali della televisione pubblica.

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E in questa serata di lunedì 15 dicembre, nella prima parte dello spettacolo in onda in diretta dal Palastudio di Cinecittà, l'attore toscano ha introdotto il suo monologo con una degli intermezzi comici sulla politica che l'hanno reso noto al pubblico televisivo. "Politici, consiglieri, imprenditori hanno fatto in modo di violare tutti e dieci i Comandamenti, forse perché sapevano che stavo arrivando", scherza Benigni, che naturalmente poi si butta subito sulle tristi vicende di Mafia Capitale, rivolgendosi così al pubblico: "Sono felice di essere a Roma, di vedervi tutti a piede libero; oppure rimarcando che "con l’aria che tira, siete gli unici in tutta la città, abbiamo fatto fatica a trovare tutte persone incensurate".

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Quindi un affondo anche su Matteo Renzi, prendendo spunto dalla sua visita a Papa Francesco (dal quale sarebbe necessario quel "miracolo che ci può salvare", dice Benigni), lì dove il premier avrebbe adocchiato il nuovo sistema elettorale, il "Vaticanum: si vota una volta e si elegge un capo per tutta la vita e senza opposizione."

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