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Il Grande Fratello si ispira ad un progetto della Nasa

John De Mol creatore del format televisivo Grande Fratello, a quanto pare non si è ispirato al romanzo di George Orwell 1984, dove le persone erano controllate da telecamere, ma da un progetto della Nasa, chiamato Biosfera 2. Gli scienziati avrebbe voluto utilizzare questo programma per selezionare il personale da inviare su Marte. Questa scoperta è stata svelata da un'inchiesta del mensile Airone.

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Per partecipare le persone prescelte dovevano vivere per un lungo periodo, circa 520 i giorni, gli stessi necessari per il viaggi, dentro un'enorme struttura posizionata nel deserto dell'Arizona. Ovviamente erano seguiti 24 ore su 24 da telecamere e da esperti di comportamento. Il progetto fallì in poco tempo, perché i partecipanti si imbattevano in continui litigi e non riuscivano a ricreare all'interno della struttura una vera e propria biosfera. È da qui che nasce il reality show che è andato in onda per la prima volta nel 1999.

Da qui scaturisce anche la scelta dei concorrenti, secondo cui devono essere personaggi stereotipati, che interpretino un ruolo preciso e in cui la gente si deve immedesimare. Il target del GF, inoltre, è composto dal 62% di donne, tra cui il 48,9% tra i 20 e i 24 anni di età, e dal 38% di uomini. Il 32,9% vive al Sud e nelle Isole, il 26,5% al Centro, il 25,3% a Nordovest e il 21,3% a Nordest. La maggioranza, circa il 31,2%, ha la licenza media, il 26,9% quella elementare, il 24,1% ha frequentato le scuole superiori e il 18,3% ha una laurea. L’’inchiesta indica anche chi c’è dietro al programma: un team di 160 operatori, tra cui 21 registi, 26 addetti alla produzione, 14 redattori, 9 autori, 8 fotografi, 4 attrezzisti, 5 scenografi, 12 cameraman e 9 tecnici, divisi su tre turni.

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