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Il nuovo reality di Raidue che sorprenderà tutti

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di Simone Rausi

Che succede quando la nostalgica Rai (quella di TecheTecheTe) fa i conti con la visione giovane e originale della nuova Raidue? Semplice: nasce un reality coi giovani che mostra cose vecchie e parla del passato. È una delle novità più attese della prossima stagione della seconda rete, si chiama – al momento (il titolo potrebbe essere provvisiorio) – “Il Collegio”. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

I nuovi direttori Rai

Secondo quanto si legge sul Corriere della Sera (che ha intervistato Ilaria Dallatana, direttrice di Raidue), “Il Collegio” sarebbe un docu-entertainement con dei concorrenti giovanissimi (alcuni di questi sembrano scippati a “Ti lascio una canzone”). Parliamo di ragazzini di età compresa tra i 14 e i 17 anni che dovranno vivere come i loro coetanei facevano negli anni Sessanta. Gli adolescenti proveranno sulla loro pelle i rigidi metodi di insegnamento di quegli anni, dovranno sottostare alle regole del tempo e rispettare i supervisori che li terranno d’occhio non solo durante le ore deputate all’istruzione ma anche in quelle dedicate allo sport, al tempo libero e alla convivenza in collegio.

Naturalmente, manco a dirlo, non ci saranno smartphone, tablet, pc o altre comodità e svaghi che mezzo secolo fa non facevano parte delle nostre vite. Lo scopo è quello di capire se “si stava meglio quando si stava peggio” e se il vecchio metodo portava a risultati di apprendimento migliori. Il format, che in Italia verrà prodotto da Magnolia, è inglese (That’ll Teach) e va già in onda in Francia, Germania, Spagna, Olanda, Belgio, Norvegia e Cile. Su Raidue dovrebbe arrivare in autunno (probabilmente dopo “Pechino Express”, a Novembre). Al momento sono previste 4 prime serate e la location scelta sembrerebbe essere una scuola di Bergamo.

Avrà successo? Difficile dirlo. Sulla carta, l’operazione nostalgia non sembra avere troppo appeal, specie su quella platea giovane che per la rete deve diventare identitaria. Sarà tutta una questione di confezione e al momento, la Dallatana non sembra avercela venduta troppo bene: “Sarà un’esperienza educativa, di formazione, di relazioni. Anche questo rientra nell’idea di tv che ho: un modo per raccontare il Paese di quegli anni in maniera accattivante, ma anche rigorosa attingendo al grande materiale che abbiamo nelle Teche Rai".

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