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Indagato De Zan: ha "spiato" i dati patrimoniali di due colleghi

Un volto noto dello sport italiano, il giornalista e conduttore di Studio Sport, Davide De Zan è stato coinvolto nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano su un giro di tangenti pagate per ottenere sgravi fiscali che ha portato all'arresto di quattro persone tra cui Giuseppe Lomuti, dipendente dell'Agenzia delle Entrate prima a Rho e poi a Milano.

De Zan, amico di Lomuti, avrebbe sfruttato questo rapporto "privilegiato" per ottenere informazioni patrimoniali su due suoi illustri colleghi a Mediaset: Alessandro Piccinini, conduttore di Controcampo e Paolo Ziliani, caporeddattore della trasmissione. De Zan ha evitato ogni commento, ma ha già parlato con i diretti interessati: "Davide mi ha spiegato che era con questo suo amico e così, per gioco... Mi ha già chiesto scusa, ma quanto rumore per nulla! E' stata una curiosità innocente, è indagato per una cosa assurda: diversa è la posizione dell'altra persona che ha un ruolo pubblico" è stato il commento di Piccinini alla vicenda a cui si è allineato anche Ziliani che ha aggiunto, ironicamente, "Non ho segreti. Ho lo stesso stipendio dall’88, quando mi hanno assunto. Non capisco cosa ci possa essere di interessante nella mia busta paga".

Ma dietro alla spiata potrebbe celarsi un motivo ben più importante della semplice curiosità: sembra, infatti, che ci siano stati dei contrasti con la Mediaset per motivi economici e che il giornalista avesse avuto la volontà di adire alle vie legali. Sta di fatto che nei prossimi giorni verrà fatta chiarezza sulla questione, anche perchè a De Zan non è stato recapitato nessun avviso di garanzia.

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