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Insinna batte la coppia Frizzi - Giusti

Il sabato sera delle reti ammiraglie è sempre terreno fertile di sfide agguerrite e di programmi che fanno la storia, o almeno ci provano.

Se la stagione di Canale 5, a settembre, è stata aperta dalla solita gallina dalle uova d’oro, Maria De Filippi, con il suo ‘C’è Posta per te’, l’inizio della nuova stagione televisiva ha visto passare il testimone a uno dei programmi storici della tv: ‘La Corrida’.

Dopo la scomparsa di Corrado, il testimone era passato a Gerry Scotti, volto rassicurante e amichevole della rete, che dopo 9 anni di successi (e un calo d’ascolti nell’ultima stagione), preso da altri impegni lavorativi, ha lasciato l’eredità a Flavio Insinna.

Inutile dire che c’era molta curiosità a proposito di questo passaggio di testimone e sulla scelta del bravo attore teatrale e di fiction.

Insinna stesso, si è sempre posto in modo umile e rispettoso nei confronti della trasmissione, e finalmente sabato scorso, l’esordio.
I risultati sono stati ottimi, la prima puntata è stata seguita da 5.287.000 spettatori e uno share del 24.85%, battendo i rivali Fabrizio Frizzi e Max Giusti, anche loro all’esordio con ‘Attenti a quei due’, che hanno totalizzato 4.292.000 spettatori(share 19.57%).

Il successo de ‘La Corrida’? Uno studio meraviglioso, un presentatore garbato, coinvolgente ed empatico.
L’unione ideale tra il passato, che ha sempre fascino e classe, e l’immediatezza contemporanea erano caratteristiche cucite a perfezione sul conduttore allo sbaraglio Insinna, che ha tenuto botta, che ha saputo tenere vivo lo spettacolo come solo chi viene dal teatro sa fare.

Forse un unico appunto lo si può fare alla gestione dei tempi: alla comunicazione di un ritardo sulla scaletta, Insinna ha incalzato eccessivamente il ritmo, lanciando la linea a Ratzinger a fine puntata.

E Frizzi e Giusti, nel frattempo su Raiuno giocavano al meglio le loro carte, che comunque hanno portato ad un risultato decoroso.
La formula, testata con successo questa estate in una puntata pilota, vedeva i due conduttori lanciarsi in continue sfide a colpi di…format.

Si sono così sfidati in balli, canti, ‘carrambate’ e invenzioni da Cervelloni. A giudicare il loro operato Paola Perego, Mara Venier e Gigliola Cinquetti.

Ma se Frizzi, doveva rappresentare l’istituzionalità e in qualche modo ci è riuscito non sconfinando dal suo personaggio, Max Giusti ha perso un po’ della sua empatia comica, forse a causa di un copione un po’ troppo provato.

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