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Italia’s got talent, audizioni Milano: Comello deludente e Bisio-Matano show. Littizzetto compitino, Zilli non pervenuta

Sono iniziate ieri, 2 novembre 2015, a Milano le audizioni della seconda edizione targata Sky di Italia’s got talent. Noi di Excite.it eravamo presenti alle registrazioni, ecco alcune anticipazioni. Folla e pubblico giovanissimo al Teatro degli Arcimboldi, in fila due ore per incontrare i loro beniamini con il solito entusiasmo per i giudici e quello prevedibile per Lodovica Comello. Tensione e adrenalina per il debutto e dopo lo scaldapubblico in stile animatore Valtur si parte con l’ingresso della conduttrice. La star di Violetta canta The Edge of Glory di Lady Gaga, ammette di essere emozionata, saluta il pubblico ma poi si ferma, esce e ricomincia.

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Lancia un gesto a cui dovranno seguire le urla del pubblico, prova a spiegare il meccanismo annunciando delle novità che di fatto erano già presenti lo scorso anno. Avrà mai visto una puntata? Dare un giudizio definitivo dopo dieci minuti è impossibile ma la Comello è sembrata deludente, troppo influenzata dal mondo Disney e di conseguenza molto diversa dall’idea di conduttrice stile Incontrada. Se questo possa essere un limite o un punto di forza lo scopriremo quando il programma andrà in onda e sarà “dopato” dal montaggio.

La giuria è sembrata leggermente più rodata con il Frank Matano Show, lo youtuber ha scherzato e si è messo in gioco facendo intonare al pubblico il canto religioso “Osanna” o duettando con Bisio su una canzone milanese. I due sono il vero motore dello show mentre Luciana Littizetto si è limitata al compitino con qualche battuta buona ma nulla di più. Pensando al cachet verrebbe da dire: Luciana sciogliti! Non pervenuta Nina Zilli, la meno acclamata dal pubblico se non per un invito particolare (escile), si è presentata in studio con una maschera ed una strana pettinatura.

Sul palco sono saliti un gruppo di tip tap moderno (I Tappers) a cui si sono uniti alla fine anche i giudici, il pappagallo Rocco (dal facile doppio senso), lo stranissimo Giangi Swang e l’infermiere Emanuele che si è esibito tra palle e specchio. Per registrare quattro esibizioni sono passate due ore, troppe pause e molta noia. Era solo la prima, lascio il teatro, agli Arcimboldi si continua.

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