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La Vita in Diretta: elogio politico ad Emma Marrone, Perego impreparata e ospiti confusi

  • Rai

di Simone Rausi

A poche settimane dalla chiusura della stagione televisiva sembrerebbe che non ci sia quasi più nulla da dire su programmi come “La Vita in Diretta”, conclamato flop della stagione televisiva tra ascolti a picco e costi di produzione alle stelle. Eppure, al di là dei buchi da migliaia di euro e delle polemiche con la concorrenza sugli “ospiti rubati”, ci si sorprende ancora dinanzi l’ennesimo dibattito pieno di nulla andato in onda quest’oggi, poco dopo l’ora di pranzo. Probabilmente a non funzionare non sono solo i contenuti ma anche i personaggi che li espongono. Per farla breve, a fare problema potrebbero essere sia quello che si dice ma soprattutto chi lo dice.

La vita in diretta: ogni puntata costa 45 mila euro

Ospiti assai confusi, divagazioni banali e totalmente fuori tema, considerazioni della conduttrice, Paola Perego, completamente prive di fondamento. Un partèrre a briglia sciolta che, nel bel mezzo del relax post pranzo, potrebbe far diventare indigesta perfino una tristissima insalata e su cui su tutti – per acutezza delle osservazioni – spicca Daniele Interrante…

Si comincia con la notizia del licenziamento di Tyra Banks, modella quarantenne silurata perché troppo vecchia e il pretesto per un dibattito sulle bellezza delle donne over 40 è bello che servito. L’inviata confeziona un servizio d’apertura che si fa carico del gravoso compito di rispondere alla domanda: “Una donna può essere bella anche a 40 anni?”. Gli intervistati rispondono con un ovvio “dipende dalla donna” e la bionda giornalista, sconfitta dall’amaro risultato, fa spallucce e dice che la risposta rimane ancora un mistero. Quando si creano i presupposti per finanziare uno studio ai ricercatori della Brown si ritorna in diretta con le pragmatiche considerazioni di Marta Flavi (“Una donna non è vecchia nemmeno a 70 anni”) o le elucubrazioni di Luca Giurato (“Meglio Michelle Obama che si impegna in tutto”)seguite dalle puntuali derisioni tra le righe della Perego che fa presente che si parla esclusivamente di aspetto fisico. Poi manda la pubblicità soddisfatta perché in fondo, anche oggi Giurato due risate al pubblico le ha fatte fare. Il giornalista, ancora una volta nel ruolo del pagliaccio inconsapevole costruito dallo staff, se ne esce con un “Dove sono capitato?”.

Ma la considerazione migliore è comunque quella di Paola Perego che prima (con lo stesso sguardo di Funari alla telecamera, “dammi a 2”) offende un intervistato che aveva detto come le donne spendano i soldi nei centri estetici (“Sto cafone, non c’ha manco i capelli) e poi pone Daniele Interrante di fronte a un bivio: “Meglio una bella quarantenne o una quattordicenne anoressica?”. Ma il peggio deve ancora arrivare e si passa al flop di Emma Marrone all’Eurovision…

La difesa della cantante salentina – ma soprattutto quella della Rai criticatissima a posteriori per la sua scelta di inviare l’ex amica di Maria a Copenaghen – è senza ritegno. Prima il giornalista del servizio si limita dire che Emma non ha centrato la vetta (a dir poco un eufemismo) facendo però intuire come tutto sia stato un gran successo. Poi arriva la Perego che nel difendere il look della Marrone afferma che in fondo bisogna far così soprattutto perché “l’anno scorso, Mengoni ben vestito e immobile non si è piazzato affatto bene” (settimo posto contro il peggior piazzamento mai registrato). In mezzo a tutte queste chiacchiere c'è anche Roberta Beta del Grande Fratello che non riesce proprio ad accettare di vedere un donna con la barba. Probabilmente, considerando che non si parla di ingegneria delle nanotecnologie, chiedere che la Perego si documenti sui concetti da esprimere in puntata è troppo. Il peggio è però notare la deriva più assoluta dei programmi del primo pomeriggio (il weekend delle Amiche del sabato non è migliore) dove se la cronaca nera è infarcita di morbosità e sensazionalismo, le soft news strabordano di banalità e imprecisioni colossali.

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