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Le Iene, penultima puntata: scandali al Senato, sindaci contro le slot e vip in crisi

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Una penultima puntata de Le Iene ricca di servizi è andata in onda domenica 20 maggio 2013 in prima serata su Italia1. Il programma ideato da Davide Parenti e condotto da Ilary Blasi e Teo Mammuccari con la Gialappa's band ha messo a segno un'edizione di grande successo dal punto di vista degli ascolti. In attesa di scoprire cosa riserveranno gli inviati per il gran finale, ecco alcuni dei temi affrontati nei servizi di questa settimana.

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Filippo Roma, dopo essersi occupato dei dipendenti "furbetti" del Senato che timbrano il badge e nemmeno entrano in ufficio andandosene in giro per Roma, è tornato a Palazzo Madama per intervistare un assistente di un senatore che lavora completamente a nero. Dotato di badge per l'ingresso negli uffici, il suo stipendio (800 euro) gli viene consegnato ogni mese in contanti, senza alcun contratto in essere. Non solo. Sempre Filippo Roma e sempre al Senato, ha scovato un altro assistente che ha denunciato l'asservimento dei senatori alle lobbies di potere, raccontando come avvengono contatti ed accordi. Il Presidente del Senato Pietro Grasso, che aveva ringraziato la trasmissione per il servizio sugli assenteisti, questa settimana si ritrova con altre due gatte da pelare.

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E sempre restando sulla politica, Nadia Toffa ha riunito diversi sindaci di alcune grandi città italiane (quelle non coinvolte dal voto delle amministrative di domenica prossima) per dare vita ad una campagna contro il gioco d'azzardo e in particolare contro la continua proliferazione di sale giochi che aprono ad ogni angolo delle nostre strade. Un backstage divertente e curioso ha mostrato i primi cittadini De Magistris (Napoli), Pisapia (Milano), Orlando (Palermo), Emiliano (Bari), Fassino (Torino), Pizzarotti (Parma) e Tosi (Verona) affermare convintamente "Basta con le slot, riprendiamoci le nostre città", che è poi il claim della campagna. Ne è venuto fuori uno spot disponibile on line e per tutte le emittenti che vorranno trasmetterlo gratuitamente sui loro canali per contrastare il dramma crescente della ludopatia. Un tema che Le Iene affronta ormai da settimane, nella speranza di convincere il Parlamento a legiferare sulla materia dando più potere ai sindaci per bloccare la diffusione delle sale giochi e fermare un fenomeno che impoverisce le famiglie, arricchisce la criminalità e cambia la fisionomia delle città.

Nella puntata de Le Iene di domenica 20 maggio 2013 spazio anche alla comicità con i cori degli Ultras che hanno preso di mira i neogenitori Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo, un servizio di Luigi Pelazza sulla cosiddetta "arte del borseggio", se così si può chiamare, spiegata da "professionisti" napoletani, una guida all'acquisto del pesce realizzata con l'aiuto di un'esperta da Giulio Golia. Da sottolineare un efficace servizio di Nadia Toffa sulla violenza contro le donne e uno sul tema dello Ius soli di Sabina Nobile, che ha intervistato bambini nati in Italia figli di immigrati, per spiegare cosa significa in termini pratici riconoscere la cittadinanza a chi è nato e cresce effettivamente in Italia. Poi l'immancabile Enrico Lucci, che con la sua irriverenza è tornato ad occuparsi di pseudo-vip, fuoriusciti da reality e people show ora finiti nel dimenticatoio: dal pornoattore (ma anche cameriere) Nando Colelli a Waima Vitullo di Mammoni, è un tour tra aspiranti famosi che in molti casi hanno buttato al vento i tanti soldi guadagnati con la partecipazione a programmi tv e serate. Lo spaccato di un'Italia che non vuole crescere.

"Basta con le slot": lo spot dei sindaci contro il gioco d'azzardo

Maurizio Venturini

Volevo solo far notare che domenica era il 19 maggio e non il 20.

2013-05-20 17:38:41

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