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Le star italiane e la crisi: Ventura, Venier, Dalla Chiesa e altri, cala il potere ma cresce il portafogli

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di Simone Rausi

Oggi ci sei, domani non si sa. E prima di grattarvi a sud dell’ombellico sappiate che stiamo parlando dello scintillante mondo dello showbusiness. Ieri presentavi Sanremo, il programma televisivo più importante di tutto il panorama italiano, e domani sei dietro un tavolo ad applaudire Valeria Marini che cade di culo. È la tv, bellezza… giusto per parafrasare qualcuno. Voi ve lo immaginate Carlo Conti che commenta le peripezie di Pechino Express o Fabio Fazio che alza una paletta con scritto “Quaaaatro” accanto a Guillermo Mariotto e a una tizia con un chiwawa? Certo, magari oggi no perché si tratta di due punte dell’azienda MammaRai, ma domani chissà… (e a sto giro a grattarsi saranno loro).

La verità è che la tv è volubile, è un po’ mamma e un po’porca come diceva Ligabue. Fatto sta che certi personaggioni che fino a ieri l’altro conducevano programmi di punta della tv italiana oggi vedono il loro nome non più in testa alle sigle (sotto la voce “condotto da” c’è sempre qualcun altro) ma in coda. La crisi ha colpito proprio tutti. Magari certi televip del nostro piccolo schermo non andranno a controllare come sta messo lo spread ma lo spettro dell’ufficio di collocamento è dietro l’angolo e pur di non restare disoccupati (e di apparire in video) si cominciano a valutare certe offerte. Facciamo qualche esempio concreto…

Simona Ventura oggi fa la giurata a “Notti sul Ghiaccio”. Si potrebbe dire che “il giudice” oggi è la nuova star del piccolo schermo. Ma questo vale quando sei a X Factor ed entri in scena calato da una piattaforma di glitter mentre un ventilatore ti spara vento nei capelli, una luce fotonica ti illumina come Santa Rita da Cascia e il tuo nome viene sparato su un videowall a caratteri cubitali. Quando alzi una paletta per giudicare la piroette di una tizia che ha fatto Violetta, accanto ad Enzo Miccio e in un programma che è già stato bollato come flop, allora la cosa cambia…

Simona Ventura e lo spot Pittarosso: come rovinare una carriera in tre passi (di danza)

La Ventura, per carità di dio, ha ancora una cazzimma che levatevi tutti. Tanto carisma, tanta professionalità, tanta roba a prescindere da tutto. C’è chi sarebbe sceso in piazza per riaverla al timone dell’Isola e invece SuperSimo, quando non balla sulle note di Pittarosso è a Tirana, ad Agon Channel, a fare un programma che ha una platea simile a quella di TeleMacerata. Solitamente, in questi casi, si dice che si valutano le offerte e si sceglie di andare dove “c’è tanta libertà”, “c’è l’entusiasmo di chi inizia”, una “rete giovane”. Però non prendiamoci in giro: i programmi saranno anche belli e il macchinista c’avrà anche 19 anni, ma quello che fa di un conduttore una celebrità è la “star quality”, quel potere che arriva solo col successo e i grandi numeri, con i ruoli da protagonista, e che tutte le star di casa nostra desiderano…

Adesso apriamo il dossier Mara Venier. La rediviva signora della domenica è letteralmente rinata e ha ammesso di non essere mai stata così popolare. Un tempo intervistava i divi di Hollywood a Domenica In, oggi sbatte i piedi alla vista dell’arnese di Rocco Siffredi. Certo, a condurre – come dice la sigla – è Alessia Marcuzzi, con Alfonso Signorini. Lei è solo “in studio”, ma chissenefrega. Non ci sono le responsabilità di una conduttrice ma i compensi sono tanto quanto. E chiamala scema, l'amore della zia!

Potremmo parlare anche di Rita Dalla Chiesa. Il suo “Forum” era una colonna portante del mattino, lei era il volto di Rete4. Oggi, si butta la cenere in testa e si batte i pugni sul petto in qualunque programma della tv di Berlusconi. Il nuovo lavoro, accettato con entusiasmo, la vede opinionista di Mattino Cinque. Questa crisi dei vip però non incide pesantemente solo sulle grandi star. L’effetto domino è dietro l’angolo: se oggi è Rita Dalla Chiesa a fare l’opinionista, cosa faranno domani Alba Parietti, Patrizia Pellegrino o Samantha De Grenet? Perché questo è un mestiere che non si impara e per avere un’opinione sull’Isis, Teresa la tronista, i Marò, il caro benzina, la Papaia come frutto che allunga la vita e il Job Act, la “star quality” ci vuole davvero…

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