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Le tv tedesche non trasmettono il Tour

La notizia della positività al controllo antidoping del ciclista Patrick Sinkewitz ha spinto le emittenti di stato tedesco, Ard e Zdf, entrambe titolari dei diritti per la trasmissione del Tour de France, a sospendere con effetto immediato la diretta televisiva della corsa a tappe francese. "Porteremo avanti la decisione finchè non sarà fatta piena luce su questo caso" ha spiegato un portavoce della Zdf, Thomas Stange.

Patrick Sinkewitz, corridore della T-Mobile ritiratosi dal Tour de France dopo un incidente nel corso dell'ottava tappa, è risultato positivo al testosterone in un controllo antidoping a sorpresa effettuato l'8 giugno scorso dall'agenzia antidoping tedesca (Nada). "Al tour ho subito la frattura dello zigomo e dovrò sottopormi ad un delicato intervento chirurgico. Ho altro a cui pensare" si è limitato a rispondere il corridore. Bob Stapleton, direttore generale dela T-Mobile, ha precisato che Sinkewitz è "sospeso finché non si avranno i risultati del campione B", mentre il portavoce del team tedesco Christian Frommert ha assicurato che la squadra non sta pensando al ritiro dal Tour: "Siamo scioccati, questa vicenda è molto frustrante. Ma non prenderemo una decisione del genere, che sarebbe frettolosa". Se la positività venisse confermata anche dalle controanalisi, l'Uci applicherà nei confronti di Sinkewitz la sanzione prevista nella nuova carta sul doping. Il corridore tedesco, infatti, è uno dei firmatari del documento che prevede la decurtazione di un anno di stipendio e la destinazione della stessa somma all'Uci come contributo per la lotta al doping. Il redditto di Sinkewitz è di circa 500.000 euro.

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