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Lilli Gruber e Giovanni Floris, tensione a La7? Lo strano malore della conduttrice di Otto e Mezzo

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Un malore decisamente sospetto, quello che ha colto lunedì sera Lilli Gruber poco prima della messa in onda di Otto e Mezzo, programma d’informazione di punta de La7.

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A determinare l’improvviso forfait dell’ex mezzobusto del servizio pubblico, secondo insistenti voci riportate sia dall'edizione online di Panorama che dal Foglio (in quest’ultimo caso per mezzo di lettera al direttore a firma Vittorio De Dominicis), potrebbe essere stata la sovrapposizione di ospiti e argomenti con la new entry Giovanni Floris.

Alla formale motivazione del “lieve calo di voce” avvertito due giorni fa da Lilli Gruber, addotta avantieri dai responsabili della rete, qualcuno stenta a dare credito.

Nella stessa serata, a stretto giro di posta, il presentatore di “19 e 40” aveva deciso di trattare il tema della riforma scolastica invitando il ministro competente, scavalcando di fatto la collega che contava sulla presenza in studio di Stefania Giannini per affrontare il nodo del futuro dell’istruzione in Italia.

(Lilli Gruber conduce la nuova edizione di Otto e Mezzo: informazione in vetrina su La7)

Uno sgarbo inaccettabile, secondo le ricostruzioni trapelate sul web grazie anche al lavoro dei retroscenisti di alcuni quotidiani nelle ultime ore, ai danni della Gruber, forse in rotta di collisione con la tv di Urbano Cairo e sicuramente corteggiata da Raitre. Troppi galli nel già ricco pollaio del terzo polo televisivo nazionale?

Un certo fermento nelle stanze de La7 sembra in effetti esserci, complici i dati di share non proprio lusinghieri di importanti trasmissioni di attualità sulle quali l’editore aveva a suo tempo investito generosamente, ma è presto per parlare di guerra tra “primedonne” dell’emittente ex Telecom.

La squadra di star del giornalismo italiano in forza alla tv “alternativa” al duopolio Rai-Mediaset rimane ampia e attrezzata per una copertura capillare del palinsesto 2014/2015: spetterà d’ora in poi al tycoon piemontese mettere ordine nel gruppo di lavoro formatosi con la nuova “campagna acquisti”, imponendo paletti per frenare l’esuberanza degli anchormen più popolari e, se del caso, mediando personalmente per trattenere in casa una o più stelle pronte a cedere alle lusinghe della concorrenza.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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