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L'ira di Mastella dopo il caso De Magistris ad Anno Zero

Dopo lo sfogo personale in onda a Ballarò e la richiesta di controllo preventivo dell'ultima puntata di Anno Zero l'ira di Clemente Mastella sembrava essersi sopita, tant'è che il Guardasigilli aveva deciso di non guardare neanche la trasmissione di Santoro di ieri e di andare a cena con la famiglia al ristorante "lo Sgobbone". Peccato che abbia dimenticato di spegnere il telefonino che pare non abbia smesso di squillare, un continuo di telefonate indignate da parte degli amici per tutta la durata della puntata e oltre. La puntata, alla fine, l'ha vista eccome.

Ha visto Santoro intervistare la Forleo e Ruotolo far parlare De Magistris, il tutto condito da una coreografia animata dagli striscioni dei ragazzi di Catanzaro con scritto "Trasferiteci tutti" e "Mastella Tvb" e non gli sarà sfuggito neanche Travaglio dargli candidamente del piduista "professionista".

Avrà di certo sentito il giudice Clementina Forleo affermare:"De Magistris sta subendo intimidazioni e pressioni per aver scoperchiato pentole che non andavano scoperchiate e per aver finalmente lumeggiato sulle cosiddette toghe lucane" - e motivare così il proprio intervento in trasmissione - "Ho sentito il dovere di intervenire come magistrato che, come il collega De Magistris e tanti altri colleghi che operano su quel territorio difficile, ha avuto la sventura di imbattersi più di una volta nei cosiddetti poteri forti o meglio negli interessi collegati ai poteri forti. Sono qui anche come cittadino e come donna del sud perché ben conosco realtà simili in cui De Magistris e colleghi del sud si stanno imbattendo".

Non gli sarà sfuggita l'intervista a De Magistris acclamato da una folla (quei giovani meridionali che con le decisioni dei "poteri forti" legali e illegali sono costretti a convivere da sempre) non avvezza a esternare in pubblico il proprio appoggio a chi denuncia un certo tipo di pressioni. "Credo di aver subito molte intimidazioni e pressioni proprio dagli ambienti istituzionali - ha confessato De magistris - Ho segnalato alle sedi competenti lo stillicidio di intimidazioni e pressioni che sto subendo da quando ho cominciato a occuparmi di determinate inchieste". - dice di aver subito "piccole" minacce e spiega - "A me non piace il magistrato etico che cerca il consenso dell' opinione pubblica. Le polemiche fanno un po' parte del lavoro. Può pesare ma è una cosa assolutamente naturale". - ma le difficoltà sonono tante - "Da circa tre anni senza soluzione di continuità sono sotto ispezione. Ciò da un lato conferma la bontà del lavoro investigativo e processuale che uno sta facendo, dall'altro che ormai da un paio d'anni trascorro un paio di giorni alla settimana a dovermi difendere, soprattutto il sabato e la domenica"[...] "Sì, mi forniscono un'auto -dice- ma senza benzina. Per poterla utilizzare devo metterla io".

Mastella ha ascoltato bene ogni parola e a fine trasmissione ha detto ai giornalisti:"Questo non è giornalismo, non è servizio pubblico. Questo è un linciaggio. E questi signori sono il Ku Klux Klan dell'informazione italiana. Sono una setta che ritiene di poter sparare, ammazzare le persone o ferirle moralmente ritenendo che poi, sorridendo cinicamente, si possa far finta di nulla e andare avanti, con un'altra puntata, un altro linciaggio" [...] "Io sono sereno perchè ho la coscienza a posto, ma penso che così non si può andare avanti. Non abbiamo assistito a una trasmissione, ma a un linciaggio. A un processo stalinista".

Per il Ministro di Grazia e Giustizia quella proposta da Santoro ieri non è un'inchiesta giornalistica:"No guardi, quella non era affatto un'inchiesta giornalistica, che può essere spietata ma se è seria è benvenuta. Quello che ha messo in onda Santoro è stato solo un giornalismo d'accatto, livoroso, rispetto al quale bisogna far fronte comune, perché oggi è toccato a me ma domani potrebbe toccare a chiunque altro, e non è tollerabile".

A un certo punto la rabbia sembra quasi offuscare il lume della ragione del Guardasigilli che, nuovamente punzecchiato riguardo all'accusa avanzata da Travaglio sulla sua presunta appartenenza alla loggia massonica P2, arringa:"Intanto vedremo come replicare, lo vedremo presto: cappuccio io? Io che di quel mondo mai ho fatto parte? Pazzesco... Comunque, sa che mi viene spontaneo? Mi viene di difenderla la massoneria, perché non è accettabile il linciaggio di nessuno, nessuno al mondo". E dopo la P2, quando gli si chiede se la richiesta di trasferimento di De Magistris abbia ache fare con il suo presunto coinvolgimento nell'affare "Why not" replica:"Io i giudici, in questo anno di ministero, li ho solo e sempre difesi".

Intanto attendiamo l'annunciata conferenza stampa del Ministro durante la quale, forse, chiederà le dimissioni del CDA Rai.

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