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Luciana Littizzetto, insulti a Berlusconi. La Rai: "Non doveva"

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Attaccare un politico, per chi fa satira, è quasi un obbligo. Lo sa bene Luciana Littizzetto, che nella sua performance della domenica sera a Che tempo che fa non perde occasione per scagliarsi contro esponenti di qualunque schieramento. Stavolta però ha osato toccare lui, il redivivo Silvio, e a Viale Mazzini si sono fatti subito sentire. Nella Rai ancora lottizzata, come nella migliore tradizione del servizio pubblico italiano, uno dei rappresenanti del Pdl in Consiglio d'amministrazione ha sollevato un caso.

Luciana Littizzetto contro Berlusconi: guarda il video

Cosa avrà detto la Littizzetto di tanto grave? Nel consueto appuntamento su Rai3, in cui ogni settimana commenta con ironia i fatti dell'attualità, l'attrice ha detto la sua sulla ricandidatura di Berlusconi alla premiership. E non è certo stata tenera. Nel suo stile da saltimbanco, condito con qualche parolaccia qua e là, Luciana Littizzetto si è rivolta direttamente al Cavaliere: "Ora torna 'Berlu' e risale lo spread... Io non dico provare pudore, che è un sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di avere rotto il c****?!". Per lei applausi scroscianti dalla sala: praticamente uno sfogo liberatorio condiviso all'unanimità. Lo stesso Fazio, ormai cristallizzato nel suo ruolo del perbenista di turno, è balzato sulla sedia alle parole della Littizzetto: forse già si prefigurava quello che sarebbe accaduto oggi.

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Tempo poche ore, infatti, dai piani alti di Viale Mazzini è arrivata la reprimenda, firmata Antonio Verro, consigliere di amministrazione in quota Pdl: "Il servizio pubblico non può permettersi di insultare nessuno. Lo avrei detto anche se le battute avessero riguardato Bersani o Casini". Inaccettabili dunque le parole della Littizzetto, che offenderebbero la sensibilità di chi vota o ha votato il Cavaliere: "Chi fa spettacolo ha una grande responsabilità nei confronti del pubblico. E certi divi troppo pagati, naturalmente mi riferisco anche alla Littizzetto, rischiano di dimenticare quale sia il loro vero ruolo e si trasformano in predicatori. Tutto questo non è tollerabile così come non è concepibile offendere gli spettatori che pagano il canone di un servizio pubblico e magari fanno parte dell’elettorato di centrodestra".

Ed ecco spuntare, nella critica di Verro, il solito vecchio mantra che negli anni era stato utilizzato contro i grandi nomi della satira indigesti al potere politico: c'è satira e satira, c'è quella buona e quella cattiva. O meglio, c'è quella neutrale e quella faziosa, quella perbene e quella molesta. Con questo pretesto insensato sono stati cacciati dalla Rai artisti del calibro di Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi, solo per ricordare i più recenti. Verro ricalca quelle stesse critiche: "Sono il primo che si diverte alle battute della satira politica, ma la satira politica è un conto e l'insulto è un'altra cosa. Far ridere con la volgarità è la cosa più semplice del mondo".

A dargli manforte anche il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, che critica l'espressione dell'attrice, invitandola a non ingigantire l'esasperazione del pubblico: "Che gli italiani abbiano un animo esacerbato a causa delle vicende politiche è un dato di fatto, ma che sia la comica Luciana Littizzetto a rappresentarne le ragioni con un linguaggio estremamente scurrile, in fascia protetta e da uno dei canali della Tv di Stato è davvero troppo".

Si è fatto sentire anche il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, che pur senza avviare provvedimenti disciplinari avrebbe invitato il direttore di Rai3 Antonio Di Bella ad intervenire nei confronti del programma, dando indicazioni a chi di dovere "nel legittimo rispetto della satira", ma garantendo un "maggior rispetto e a una maggiore attenzione nei confronti di tutti gli esponenti politici evitando eccessi".

Ma a preoccupare il consigliere Verro, recentemente rinominato in Cda, non è l'episodio in sè, quanto soprattutto il grande risalto mediatico di un personaggio come Luciana Littizzetto, anche perchè Sanremo 2013 è vicino e lei sarà la spalla di Fazio sul palco dell'Ariston proprio nel periodo pre-elettorale. Così Verro lancia un monito proprio al conduttore, forse confidando nella sua nota capacità di dissociarsi da tutto ciò che di scomodo possano dire i suoi ospiti: "Saremo in piena campagna elettorale, se non addirittura qualche giorno prima delle elezioni. Personalmente confido nella grande professionalità di Fabio Fazio che saprà sicuramente moderare le intemperanze verbali della signora Littizzetto". Riusciranno a farla fuori dal Festival della canzone?

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