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Luttazzi contro La7: "Sopruso di gravità inaudita"

"Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta".

Sul suo blog (salvalo nei Siti Preferiti) Daniele Luttazzi usa la stessa battuta che - ufficialmente - gli è costata la chiusura di Decameron da parte della dirigenza di La7. La sospensione del programma ha provocato (come prevedibile) numerose reazioni, moltissime sul web, anche tra gli utenti di Excite che si sono divisi tra favorevoli e contrari alla decisione della rete. Riguarda qui il video con la battuta incriminata.

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Da Luttazzi arriva anche una precisa accusa, scritta ieri sul suo blog: "Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto".

Poi un successivo messaggio, dove si preannuncia per la mattina di oggi la cancellazione del girato di Decameron "LA CANCELLAZIONE DEL GIRATO DI DECAMERON ( già trasmesso e ancora da trasmettere ) E' UN SOPRUSO DI UNA GRAVITA' INAUDITA! - scrive Luttazzi - NON E' AMMISSIBILE! E' INTOLLERABILE! MI RIPUGNA IL SOLO PENSIERO! NON SI DISTRUGGE L'ARTE! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!"

In un'intervista a Repubblica (dove conferma di aver ricevuto la notifica di licenziamento) si ipotizza il fatto che la vera motivazione della sospensione del programma è un'altra: Luttazzi stava preparando una puntata sull'ultima enciclica del Papa: "È un motivo plausibile. Perché l'altro motivo non regge. Ma nel mio monologo (di venti minuti) non prendevo in giro il Papa, lui è un sant'uomo. Mi interessava il tema: confrontavo i punti principali dell'enciclica di Ratzinger con argomenti satirici. Ho un punto di vista eterodosso, certo sconfesso la sua visione del Purgatorio, ma le mie battute su temi seri divertivano. Contestavo la visione dolorifica del mondo contenuta nell'enciclica e il plagio di massa delle religioni. La satira non è una burletta, la satira è una cosa seria".

Su Giuliano Ferrara, il protagonista della battuta incriminata, Luttazzi si esprime così: "Ferrara è intelligente. È il primo che si diverte con la satira. Questo però raddoppia le sue responsabilità: lui ha fatto in Italia quello che l'Iraq Group di Carl Rowe ha fatto con gli americani. Ma io non vado ad aumentare l'audience di un programma altrui, soprattutto nella tv che ha cancellato il Decameron. Non sono la scimmietta di nessuno. Col cazzo che vado a Otto e mezzo!"

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