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Made in Sud, lo show che fa ridere (pochi) e regge grazie al ritmo. L’effetto bagaglino, la sorpresa Gregoraci e il record d’ascolti

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Diciamoci la verità, sarebbe necessaria almeno una convention di esperti per cercare di capire e spiegare ai posteri il clamoroso successo di Made in Sud. Partito dalla tv locale Canale 34, in onda su Comedy Central fino al grande salto su Rai2 in seconda serata e poi lo sbarco nel prime time. Ieri mentre la fiction di Rai1 calava, Floris e Giannini si dividevano il pubblico dei talk, Canale 5 ormai verso l’eutanasia stentava a raggiungere l’11%, Made in Sud in crescita ha ottenuto 2.450.000 telespettatori, per uno share del 10,41%. I numeri parlano chiaro, non c’è evento, partita di calcio, ospite politico, alluvioni, catastrofi o cose simili che possa realmente interessare al pubblico che guarda il programma comico, il più visto della prima serata di Rai2.

Snobbismi a parte, funziona e quindi merita tutto il nostro rispetto ma la domanda resta: qual è il segreto? Le puntate sono tutte uguali, ognuna è la fotocopia dell’altra con alla base uno schema fisso, quasi come si ci fosse il terrore di apportare modifiche che possano spaventare il pubblico. Nel corso della serata sul palco si alternano tantissimi comici con sketch che difficilmente superano i cinque minuti, che quel singolo personaggio piaccia o meno sai che tra poco si cambia scena e ne arriva uno nuovo. Tutto basato sul tormentone in stile Zelig ma con maggiore freschezza.

Elisabetta Gregoraci e Fatima Trotta, le sexy primedonne di Made in sud: le foto

Il segreto di Made in Sud è il ritmo, insomma chi lo segue non ha la tentazione di abbandonarlo perché la puntata scorre via veloce (se non ami il genere ti sembra più lungo di Titanic). “Vita, cuore, battito” ripete il pubblico all’entrata degli Arteteca (provenienti da Zelig), ci pensano i Gomorroidi a far ridere della Camorra con l’aiuto dei conduttori che da quest’anno imitano (si fa per dire) i protagonisti della serie tv in onda su Sky. C’è la parodia del trono Over di Uomini e Donne, quella dei giovani la facevano Katia e Valeria a Zelig, e non manca la “gnocca” assicurata dalle Suddine. I comici sui social superano centinaia di migliaia di fan e quest’estate hanno riempito piazze e palazzetti (soprattutto al Sud).

Gigi e Ross accompagnano le gag, molto spesso telefonate, e si alternano sul palco con Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci. Le due primedonne, la prima rischia la sindrome di Pippo Franco ovvero di essere associata per sempre ad un solo programma, la seconda dovrebbe ringraziare a vita chi l’ha “piazzata” lì perché gli autori su di lei hanno fatto davvero un buon lavoro facendola risultare a volte persino simpatica. Il tutto va in onda dagli studi Rai di Napoli con un pubblico particolarmente caloroso e non manca l’effetto Bagaglino con in prima fila calciatori del Napoli, conduttori della rete e ospiti vari.

Ci si affida alla guest star comica per tenere alta la curva e si alternano personaggi del calibro di Vincenzo Salemme, Ficarra e Picone ma anche in passato Alessandro Siani. Ex comici di Zelig, ex comici di Colorado più nuovi ingressi, imitazioni di Mika e Masterchef (la copia pecoreccia di quella di Crozza) e le due conduttrici prese in giro una perché poco bella (anche se non è così) e l’altra perché ricca e “raccomandata”. Non è nuovo, non fa ridere tutti ma piace e Rai2 ha scelto la giusta strategia per assicurarsi ascolti. Io organizzo la convention, voi venite?

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