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Mediaset in sciopero. Posti a rischio per addetti sartoria, trucco e acconciatura

Il 10 e l'11 gennaio i dipendenti del Gruppo Mediaset sciopereranno contro la cessione del ramo sartoria, trucco e acconciatura che riguarda 56 addetti. Lo sciopero è stato organizzato dai sindacati della comunicazione di Cgil, Cisl e Uil i quali, attraverso una nota congiunta, hanno precisato che "martedì 5 gennaio 2010, le Segreterie Nazionali e le Rsu di Videotime di Milano e Roma hanno ricevuto la comunicazione ufficiale che Videotime intende procedere, prevedibilmente a partire dal primo febbraio 2010, alla cessione a Pragma Service srl del ramo d'azienda relativo alle attività di Sartoria, Trucco e Acconciatura, costituito da un organico complessivo di 56 addetti di cui 26 a Cologno Monzese, 4 a Milano Due e 26 a Roma".

Lo sciopero di otto ore avverrà a seconda dei turni: domenica 10 gennaio per i lavoratori che lavorano domenica, per l'intero turno di lavoro e lunedì 11 gennaio per i lavoratori che non lavorano di domenica, per l'intero turno di lavoro.

Come si legge sull'Ansa, inoltre, i sindacati hanno inoltrato all'Azienda la richiesta di incontro, prevista dalla procedura per il trasferimento di rami d'azienda, che presumibilmente si terrà nei primi giorni della prossima settimana a cui faranno seguito assemblee con i lavoratori delle diverse sedi.

Nella nota i sindacati hanno sottolineato: "Videotime intende procedere alla cessione del ramo d'Azienda poiché non considera i servizi di Sartoria, Trucco e Acconciatura attività caratteristica del processo produttivo televisivo, ma attività che potrebbero essere più opportunamente svolte da una società che è specializzata nella fornitura di servizi a supporto della realizzazione di produzioni televisive".

E ancora: "Grazie all'apporto di tutti Mediaset ha fin qui affrontato il cambiamento del Settore televisivo con scelte strategiche importanti e con interventi sull'organizzazione del lavoro che non prescindevano dal confronto e dalla ricerca di soluzioni condivise a tutti i livelli. Questa impostazione ha prodotto risultati economici e di relazioni sindacali positivi per l'Azienda e per tutti i Lavoratori. Da qualche tempo registriamo un graduale allentamento della qualità delle relazioni, che l'operazione di esternalizzazione rischia di compromettere in modo pesante. Siamo convinti che questa non sia la strada migliore per affrontare le trasformazioni in atto".

Nel frattempo le addette al reparto trucco di Mediaset hanno inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e al vicepresidente Piersilvio Berlusconi. Le truccatrici hanno scritto: "Fin dall'inizio le reti televisive del gruppo Mediaset hanno fatto della cura dell'immagine e della professionalità dei suoi collaboratori una delle chiavi del loro successo. Molte di noi hanno percorso tutte le tappe di questa storia, lavorando dietro le quinte, ma sempre con grande orgoglio e impegno, alla crescita della azienda. Ci rivolgiamo a Lei perché riteniamo che la strada dell'espulsione dall'azienda delle risorse umane che ne hanno consentito lo sviluppo, in favore di soluzioni fragili e precarie, sia sbagliata e controproducente. Siamo e vogliamo restare parte di Mediaset".

 (foto © LaPresse)

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