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Michele Placido: "Berlusconi contro le fiction sulla mafia? Un autogol"

A proposito delle accuse di un suo presunto coinvolgimento nelle stragi di mafia, qualche giorno fa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva affermato: "Non capisco come si fanno a pensare cose del genere e quali sarebbero state le mie motivazioni". Aggiungendo: "Se trovo chi ha fatto le nove serie de 'La Piovra' e chi scrive libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo giuro che lo strozzo". Repentina è arrivata la risposta dell'attore Michele Placido, protagonista delle prime quattro serie de "La Piovra", che ha detto: "Il Cavaliere si dovrebbe autostrozzare perché 'Il capo dei capi' è un prodotto di Canale 5. Firmato: il Commissario Cattani".

All'Adnkronos l'attore ha spiegato: "Ha ragione Berlusconi, la mafia non esiste: gli attentati a Falcone e Borsellino, a Firenze, Milano e Torino erano solo riprese cinematografiche dirette da Damiano Damiani, Florestano Vancini e Luigi Perelli. Questa volta mi pare il premier Berlusconi abbia fatto un po' autogol perché 'La Piovra' è roba di tanti anni fa, mentre le fiction tv più recenti sulla mafia, da 'Il capo dei capi' a quelle su Falcone e Borsellino le ha fatte suo figlio per Mediaset".

Le parole del premier sono state commentate anche da altri attori e scrittori. Come Carlo Lucarelli, scrittore, conduttore televisivo, sceneggiatore e giornalista italiano, che in "Blu Notte" ha ricostruito alcune delle più controverse vicende della storia italiana. Lucarelli ha detto: "Ci dispiace molto di far fare una gran brutta figura all'Italia, cercando di aprire gli occhi su quello che ci circonda. Con le parole di Berlusconi, noi scrittori di noir siamo tutti a rischio".

L'attore Remo Girone ha affermato: "Se Berlusconi mi vuole strozzare son qui che lo aspetto. Quale onore essere minacciati da lui". E lo sceneggiatore Stefano Rulli ha detto: "Un uomo attento ai sondaggi come il premier spero ricordi che a vedere la puntata in cui moriva il commissario Cattani furono 17 milioni di italiani. La frase anche se detta in modo scherzoso, dimostra comunque insofferenza e scarsa considerazione verso gli artisti".

Dure anche le reazioni da parte dell'opposizione. Filippo Penati, responsabile della segretaria del Pd, ha affermato: "Da Berlusconi arrivano sdegnate smentite alle notizie di indagini su di lui per reati collegati alla mafia (per altro diffuse dai suoi giornali di riferimento) e contemporaneamente barzellette sulla mafia e battutacce contro chi scrive o fa film contro 'La Piovra'.Il premier, col suo solito stile, sbaglia gravemente a far apparire la mafia come un fenomeno mediatico su cui magari ironizzare e non quella grande tragedia, quel male profondo che grava sul nostro Paese e specie sul Sud".

Anche la capogruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, ha criticato le parole del premier e ha detto: "Non entro nel merito di inchieste giudiziarie e di avvisi di garanzia al premier per altro annunciati dai quotidiani vicini al Silvio Berlusconi. Voglio solo dire che il problema della mafia e della criminalità organizzata è un problema molto serio. Non si può pensare di risolvere tutto con battute, barzellette o mostrando la volontà di mettere la sordina al problema. Non vorrei che alla fine di tutto questo qualcuno tornasse a dire che la mafia non esiste".

 (foto © LaPresse)

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