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Miss Italia 2013, Mentana insiste: "Show per anziani e voyeuristi, non è in linea con La7"

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L’edizione 2013 di Miss Italia sta diventando ormai il caso televisivo dell’anno, quello più tormentato. La Rai rinuncia la manifestazione, la Boldrini attacca mentre altri la difendono, Mediaset tratta ma non chiude, Sky pensa al prossimo anno e poi c’è La 7, la nuova La7. Urbano Cairo vuole una rete meno radical, più pop. Prende Rita Dalla Chiesa e in molti non digeriscono la scelta poi la trattativa avanzatissima con Miss Italia e con Patrizia Mirigliani.

Miss Italia a La7? "No, grazie". Enrico Mentana tuona: "L'identità di rete è una cosa seria"

Ma Enrico Mentana non ci sta e sbotta su Facebook con un “no grazie” poi il post scompare ma la linea non cambia. Intervistato da Repubblica e da Il Giornale ribadisce la sua posizione: “Miss Italia sarebbe certamente un corpo estraneo rispetto all’identità e alla storia di questa televisione. E' uno show con un pubblico anziano e voyeuristico, che a mio avviso non rimarrebbe poi attaccato alla rete e che invece metterebbe a disagio il pubblico di riferimento. Del resto se il concorso non ha trovato accoglienza neanche a Mediaset ci sarà una ragione”.

Maurizio Crozza lascia La7 a dicembre, verso Rai1?

E’ evidente che Miss Italia non è nel target di La7 e la riflessione del direttore del TgLa7 è condivisibile ma certe posizioni e certe scelte spettano al direttore di rete e all’editore. Senza girarci intorno però va riconosciuto che La7 deve tanto al direttore che ha permesso alla rete di crescere e negli scorsi anni ha contribuito a portare nella rete diretta da Ruffini artisti importanti. Alla domanda su una possibile rottura in caso di arrivo di Miss Italia risponde: Non credo che si arriverà a questo precisando che non ci sarà il temuto cambio di linea editoriale.

Spera che Crozza ci ripensi e fa il punto sui nuovi acquisti: “Per quanto riguarda Sottile, io e Santoro già da tempo pensavamo alla necessità di costruire un programma di cronaca, che non è da demonizzare in sé ma nelle derive morbose. Di Paragone si vedrà la declinazione di talk popolare che vorrà fare. La Dalla Chiesa si rivolgerà a un pubblico particolare, quello del pomeriggio che è diverso da quello della prima serata de La7 e dunque può essere una scelta azzeccata. Non penso che sia un male andare a cercare un pubblico più ampio, dipende da come lo si fa”.

Su Facebook continua il suo sfogo: “Snob, moralista, talebano, emulo della Boldrini: per aver semplicemente detto quel che è ovvio per tutti, che Miss Italia su La7 non c'entra nulla. Si noti che la manifestazione è stata rifiutata dopo trent'anni dalla Rai, e tutti zitti, ossequiosi e deferenti. Poi è stata rifiutata anche da Mediaset, e ancora di più silenzio e muta approvazione. Ma se qualcuno su La7 fa notare che non è proprio congruo col progetto di canale costruito in questi anni ospitare (come scelta di rincalzo) una manifestazione rispettabile ma non certo affine ai gusti del pubblico stabile della rete, apriti cielo. Chiedetelo prima a Gubitosi e a Piersilvio, eroi della libertà d'agosto, perché hanno detto no a Miss Italia.... Tira una brutta aria a La7.

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