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Miss Italia, tra le belle in gara anche una trans?

Potrebbe esserci una transessuale tra le 60 bellezze in gara nell'edizione 2010 del celebre concorso di bellezza 'Miss Italia'. Manca poco all'accendersi dei riflettori e, come ogni anno, fioccano le polemiche.

Ma le indiscrezioni sono state smentite all'Adnkronos Salute dalla nutrizionista di Miss Italia, Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma. La dottoressa Farnetti ha affermato: 'Sto tutto il giorno con queste 63 ragazze, le 60 finalisti più 3 riserve, spesso in costume da bagno, e questo da più di 20 giorni. Penso che mi sarei accorta della presenza di una trans non operata'. E ha aggiunto: 'Si tratta di una questione delicata, perché le necessarie verifiche, che vengono fatte in questi giorni, devono tutelare la privacy e la sensibilità delle ragazze'.

La nutrizionista ha spiegato: 'I legali stanno facendo le opportune verifiche, ma posso dire che i documenti presentati da tutte le finaliste sono in regola. Immagino che le voci circolate sulla stampa si riferiscano a una giovane dai lineamenti più 'squadrati' delle altre, cosa che comunque non vuole dire nulla. E se, come ha detto anche Patrizia Mirigliani, attualmente il regolamento parla chiaro e ammette solo concorrenti 'nate donna', mi sembra corretta l'apertura a un cambiamento, per adeguare queste regole ai nostri tempi'.

La presenza di una transessuale tra le sessanta concorrenti, infatti, andrebbe contro quanto previsto, almeno al momento, dal regolamento del concorso, che ammette solo concorrenti donne dalla nascita.

A commentare quanto sta avvenendo a Salsomaggiore Vladimir Luxuria, secondo cui la presenza o meno di una trans tra le concorrenti rappresenta 'un'occasione per parlare di pari opportunità'. Sempre all'Adnkronos Luxuria ha spiegato che la norma è stata inserita 'dopo il '92, anno in cui una neodonna, ossia una donna per acquisizione e non per nascita, era stata ammessa al concorso finché non si venne a sapere delle sue origini anagrafiche. Infatti, dopo la rettifica dei genitali la legge consente di essere riconosciuta donna dallo Stato, di avere nome e generalità femminili su tutti i documenti tranne su quello di nascita'. Luxuria ha poi aggiunto: 'La vita a volte è una gara, si gareggia per un concorso pubblico per un posto di lavoro, per sport, a volte più ludicamente per un concorso estetico e mi auguro che, in tutti campi, si segua la meritocrazia e non la discriminazione sull'identità sessuale. Se fosse vero che c'è una neodonna tra le concorrenti sarà altra occasione per parlare di pari opportunità. La norma discriminatoria deve essere tolta. Ci sono tante trans diventate donne, molto giovani e belle e sfido chiunque a capire che erano nate uomini'.

 (foto © LaPresse)

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