Excite

Mogol si scaglia contro i talent-show

Mogol contro i talent-show. La critica di Giulio Rapetti ai vari programmi televisivi che si propongo la scoperta dei talenti parte proprio dal nome (talent-show) per spostarsi poi sulla sostanza: "La storia dei talenti – ha detto durante la presentazione dell’ultimo disco, firmato con gli Audio2 – c’ha sempre fregato. Quella che andiamo in cerca di talenti è un’idea romantica: siamo tutti creativi. Gli artisti – ha chiarito - si costruiscono, non si scoprono. È come diceva Thomas Alva Edison: il successo è per il 99% sudore e per l’1% ispirazione".

E all’opposto delle "scuole televisive nate per lo spettacolo", il grande paroliere mette la sua (il , nato nel 1992 tra le colline umbre): "Un lavoro enorme, fatto in silenzio e senza plauso. Abbiamo avuto giusto un piccolo aiuto dal Parlamento di 100mila euro all’anno che ci ha permesso di non andare sotto, ma questa scuola non ha avuto nessun tipo di attenzioni. Poi c’è il problema della promozione che in Italia non è di ordine meritocratico. Quest’anno è passata per la cruna di un ago una delle nostre ragazze (Arisa ndr). Insomma, vale la pena essere artisti indipendentemente dal successo, però sarebbe giusto che i più bravi avessero una possibilità di esibirsi".

"In questo – ha chiuso Mogol – forse, sarebbe possibile immaginare una simbiosi tra studio e spettacolo: sarebbe bello che ognuno facesse il proprio lavoro. Noi prepariamo gli artisti e loro li presentano".

tv.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016