Excite

Paola Ferrari e Twitter, parte la querela: "Diffamatori"

  • Infophoto

"Una bacheca di vili diffamatori", parla così di Twitter Paola Ferrari che se la sarà presa un'anticchia (per dirla alla Totò) leggendo sul suo profilo una sfilza di insulti da parte degli utenti del social network. La giornalista sportiva minaccia querela e pretende un maxi risarcimento da devolvere ai terremotati dell'Emilia Romagna.

Paola Ferrari in topless, guarda

Twitter vs Ferrari, dunque. Scoppia il caso: c'entrerà per caso qualcosa la scenografia scelta anche nel programma di approfondimento sugli Europei 2012, "Stadio Europa", condotto dalla giornalista sportiva? Ebbene sì, è quello il tallone d'Achille di Paola. Lo sfottò generale si concentra principalmente sui presunti "tiraggi" estetici della Ferrari e su un uso non del tutto ortodosso del faro-luce che spara un raggio ultravioletto che leviga il viso e fa apparire la Ferrari giovane come una Barbie.

Il trucco del faro in faccia è vecchio e straconosciuto, ha fatto scuola Lilli Gruber. Ma gli utenti sono comunque stati cattivissimi (ma simpaticissimi). "Si spengono i riflettori sugli Europei. e su Paola Ferrari"; "Ancora un minuto in onda e Paola Ferrari si incendiava per autocombustione"; "Vado a mettermi il doposole. mi sono bruciato guardando Paola". Con i commenti (esilaranti) si potrebbe continuare all'infinito. Se vogliamo proprio essere obiettivi tutta questa differenza (nella foto sopra) tra "senza luce e con luce" non si nota, o no?

Paola Ferrari, splendida 51enne, non ci sta e a Klauscondicio, il programma di Klaus Davi su YouTube, ha svelato le sue intenzioni belligeranti. "Lavoro nel giornalismo da più di 30 anni e da 20 in Rai e ho sempre accettato le critiche, anche quelle più dure e a mio avviso immotivate, ben sapendo che fanno parte del gioco. Tuttavia con questo atto voglio dire un no chiaro! Il web non può diventare solo una bacheca della diffamazione anonima, dell’insinuazione volgare e del razzismo solo perché nel web c’è la libertà di espressione".

La signora del calcio, conduttrice de "La domenica sportiva", parla anche di dittarura del web che imporrebbe il massacro ai personaggi noti solo, perchè, appunto, noti. "Non è giusto usare la rete e i social network per insultare le persone, senza la possibilità di un contraddittorio, e questo accade soprattutto con Twitter. Se il web e i blog vogliono giocare un ruolo serio nell'informazione, allora devono comunque attenersi alle regole deontologiche di base e alle norme civili che valgono fuori dalla rete. Nessuno si riunisce pubblicamente per diffamare o insultare qualcun altro o, se lo fa, per lo meno è passibile di denuncia. Ecco, credo allora che la cosa valga anche per Twitter".

tv.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016