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Paola Perego a Excite: "Parliamone sabato è in crescita con poco budget, torniamo a gennaio"

  • Rai

di Giuseppe Candela

Lunedì mattina pochi minuti a mezzogiorno, al quarto piano di via Teulada Paola Perego mi accoglie nella sua redazione. Mise sportiva, capelli legati. Occhi al pc e una stanza vuota: “Oggi non c’è nessuno, sono sola con Serena (Costantini, autrice, ndr) gli altri riposano. Rispondo alla segreteria, cerco le immagini. I mezzi non ci sono, usiamo le idee”. La nuova sfida si chiama Parliamone sabato, in onda in una fascia oraria spenta da anni, con ascolti in crescita che soddisfano l’azienda. Una pausa e il ritorno già fissato per gennaio, tempo di bilanci per chi nel curriculum conta più di sessanta programmi in trent’anni di carriera.

Al primo provino per “Ok il prezzo è giusto” sei stata scartata per il seno piccolo, a sedici anni lavoravi come modella. Che ricordi hai di quegli anni?

“Studiavo e cercavo un lavoro per aiutare la mia famiglia che non navigava nell’oro, per me qualunque cosa andava bene. Prima di arrivare a fare la modella ho lavorato ad agosto in una cartiera senza aria condizionata, ho fatto la segretaria di un notaio e anche la commessa in un negozio di abbigliamento. Cercavo di contribuire al bilancio familiare o comunque di non essere di peso. Mi chiesero di fare la modella, mi dicevo che finché non avrei trovato un lavoro serio lo avrei fatto. Sono passati più di trent’anni.”

Cosa provi quando si accende la luce rossa della telecamera?

“Cadono le inibizioni e gli imbarazzi. Penso di aver iniziato a fare questo lavoro come una terapia contro la timidezza, sfilavo in passerella in lingerie e non avevo nessun problema poi mi vergognavo di andare a comprare le sigarette e mandavo una mia amica. Quando arrivo sul palco e si accende la luce rossa dimentico le mie insicurezze.”

Sono trentatre anni che lavori in tv, dal punto di vista professionale in cosa ti senti privilegiata e in cosa danneggiata?

“Mi sento privilegiata per il fatto di poterlo fare, ci sono molte persone brave che non si sono trovate nel posto giusto al momento giusto. Danneggiata in maniera relativa ma rispetto a tutti quelli della scuderia di mio marito (Lucio Presta, ndr) il fatto di essere sua moglie diventa uno ‘svantaggio'.”

Cosa cambierebbe la Perego della Perego guardandosi dall’esterno?

“Tutto, io non mi piaccio (ride, ndr). Oggi rivedevo due interviste da tagliare e facevo togliere le mie immagini, ogni volta mi dico che avrei detto in maniera diversa qualcosa. Trovo sempre degli errori infatti non mi riguardo mai.”

Negli ultimi anni ti sei immolata in progetti sulla carta difficili, operazioni coraggiose che ti hanno forse esposto maggiormente alle critiche. Non pensi mai ‘chi me lo fa fare’?

“In realtà no, per carattere sento il bisogno di nuove sfide e nuovi stimoli. Se avessi fatto lo stesso programma per vent’anni avrei già cambiato lavoro, da una parte mi dico ‘cavolo sempre a me queste cose difficili’ dall’altra però sono quelle che mi stimolano di più.”

A proposito di sfide Parliamone sabato è partito lo scorso 10 settembre senza promo e un po’ nell’incertezza generale. E’ stato difficile costruirlo?

“E’ stato difficile per i mezzi a disposizione. Siamo un autore, un’autrice ed io a firmare il programma con una consulenza di Gregorio Paolini. Ci sono collaboratori molto bravi ma siamo pochi e soprattutto andiamo in onda in una fascia oraria che era spenta e dove tutto andava creato dal niente.”

La conduzione singola sembra giovarti, sei d’accordo?

“Me lo stanno dicendo in molti, era da tanto che non conducevo da sola. Con Salvo (Sottile, ndr) nell’ultima edizione di Domenica In sembravamo due amici ad una festa, abbiamo riso e siamo stati molto bene insieme. Condurre è come sentire una musica, io sento quando c’è un buco e va riempito e quando è il momento di stare zitta. Un’altra persona lo sente in maniera diversa, se sono in coppia mi adatto al ritmo dell’altro come l’altro si adatta al mio. Non sono una prevaricatrice, non mi interessa parlare di più perché conta che la coppia funzioni.”

Mandare in onda il sensitivo Craig Warwick è da servizio pubblico?

“Ci sono arrivate tantissime telefonate, abbiamo deciso di farlo considerando il pubblico capace di giudicare quello che era in onda. Abbiamo scelto lui e non un altro perché si tratta di una persona che collabora con la Fbi, non lo fa di lavoro e non prende soldi nella vita per fare questo. Intanto è una persona seria poi ognuno può decidere se crederci o meno.”

Per la prima volta avete trasmesso su Rai1 un matrimonio gay in diretta (a Mediaset lo aveva fatto Forum). E’ stato difficile?

“Devo dirti di no, a me piace dire che noi abbiamo trasmesso un matrimonio in diretta ed è stato molto emozionante. Erano due uomini ma potevano essere due donne o un uomo e una donna, volevamo solo raccontare l’amore tra due persone.”

Parliamo di ascolti. Nella prima sfida contro Verissimo avevate ottenuto l’8,7% di share, lo scorso sabato avete raggiunto il 12%. Pur avendo un traino debole siete cresciuti di tre punti in sette puntate, sei soddisfatta?

“Sono molto soddisfatta e non solo per gli ascolti, abbiamo commenti positivi anche dal pubblico. Mai avrei pensato a questa crescita contro un programma in onda da più di quindici anni.”

Per la cronaca va detto che Verissimo vince, anche se con una curva in calo, tu senti la sfida?

“No, assolutamente. Loro sono consolidati da anni con budget e ospiti importanti, noi siamo un umile people show che cerca di raccontare storie di gente comune.”

Alla Toffanin ruberesti il traino o il budget?

“Direi il traino.”

Quando hai condotto Verissimo ci furono molte polemiche perché non eri una giornalista, ora però a Canale 5 ci sono Federica Panicucci e Barbara D’Urso alla guida di programmi giornalistici. Sono cambiati i tempi?

“Mi massacrarono (ride, ndr), io sono stata la prima a farlo e ho dato il via all’infotainment. Quell’anno ci ho rimesso la salute ma sono contenta che ora tutte abbiano la possibilità di farlo.”

Domani cosa vedremo ultima puntata di Parliamone Sabato?

“Ci sarà un’intervista esclusiva con Heather Parisi, dopo undici anni torna a parlare di questo attesissimo show. Siamo andati a trovarla in sala prove e ci ha parlato anche della sua vita privata. Considero un’intervista esclusiva anche quella con Lorella Cuccarini, avremo uno spazio di cronaca su Fabrizio Corona e parleremo di amori scandalosi con Lory Del Santo e il suo giovane fidanzato Marco.”

Diranno che sono tue ospiti perché il loro show è prodotto da tuo marito, cosa rispondi?

“Al di là di mio marito si creano dei rapporti umani, Lorella è l’amica più importante che ho nel mondo dello spettacolo. Con Heather ho un rapporto personale che va oltre il lavoro, nel corso dell’intervista è stata molto tenera. E’ chiaro che se devono fare un’intervista la fanno con me che sono una loro amica, non è certo mio marito che glielo impone anzi tutt’altro. Dire questo vuol dire anche considerare la Parisi e la Cuccarini poco indipendenti, siamo seri. Non basta una telefonata di mio marito per far dire di sì, stiamo parlando di donne di spettacolo e di carattere che scelgono cosa fare e cosa non fare.

Per quattro settimane il vostro spazio sarà occupato dallo Zecchino d’oro, sospendere un programma in crescita non può essere rischioso e portare alla perdita del pubblico conquistato?

“Dopo lo Zecchino d’oro ci sono le festività natalizie quindi siamo fermi due mesi, ripartiremo credo il 14 gennaio contro Verissimo che avrà fidelizzato ancora di più. Per me questa fase si chiude poi ripartirò di nuovo da zero.”

Domenica In quest’anno è affidata a Pippo Baudo, prodotto diverso ma con ascolti in leggero calo rispetto alla tua edizione, l’hai vista?

“E’ una Domenica In classica, da un professionista come Pippo non mi sarei aspettata nulla di diverso. Mi piace anche Chiara Francini, non è un programma imprevedibile ma tradizionale.”

Ti dispiace che la Rai abbia scelto di rinunciare agli emotainment come Il Dono e Così lontani così vicini?

“Sì, moltissimo perché raccontavano l’emozione della gente comune. Possono non piacere ma si poteva provare una chiave diversa.”

In ogni intervista te lo chiedono ma molti vorrebbero rivedere La Talpa, tornerà mai in onda?

“Ti dico che sono disposta a condurla gratis pur di rifarla (ride, ndr), secondo me funzionerebbe ancora perché è un reality game. Come quelli non ce ne sono più stati, ci sono anche gruppi su Facebook che ne chiedono il ritorno. Dico che io sono pronta se mai qualcuno volesse rischiare.”

Facciamo un gioco, io inizio una frase e tu la finisci. Quella volta che ci hanno provato…

“L’ho attaccato al muro e sono scappata, era un politico.”

Lorella Landi mi attacca, io le rispondo…

Va bene, evidentemente ha tanto tempo da perdere”.

A quelli che mi danno della raccomandata vorrei dire…

“Che mi faccio il mazzo dodici ore al giorno, altro che raccomandata.”

Quando si avvicinano a me per opportunismo penso…

“Che sono dei poveracci ma nemmeno glielo dico, faccio finta di crederci così sono contenti.”

Mi piacerebbe intervistare…

“Angelina Jolie.”

Quella volta che Andreotti avvertì un malore in diretta pensai…

“Panico, è morto”.

Di mio marito non sanno che…

“Che ha un lato bello che non mostra pubblicamente.”

Hai fatto anche l’annunciatrice, puoi scegliere il programma che sogni: “Condotto da Paola Perego va ora in onda…”

“Questa è difficile, condotto da Paola Perego va ora in onda la prossima sfida. Il titolo sarà quello che deve essere.”

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