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Paola Perego ad Excite.it: "Domenica In? Abbiamo fatto il possibile. Così lontani così vicini percorso umano, mi piacerebbe fare un programma per ragazzi"

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Una lunga chiacchierata con i tuoni e la pioggia come sottofondo. Paola Perego ha scelto di raccontarsi ad Excite.it, a sorpresa viene da dire. Un confronto interessante tra il passato e il futuro senza dimenticare la stagione che si è appena conclusa con il successo di Così lontani così vicini e una Domenica In meno convincente. Il suo rapporto con le critiche, la passione per i reality, gli attacchi dei (presunti) "nemici" ma anche la voglia di riproporre alcuni format.

Partiamo da Domenica In che ha perso lo sfida con Domenica Live, rispetto allo scorso anno gli ascolti sono più o meno stabili (in calo dello 0,5%, ndr). Al di là dei risultati auditel è sembrato di trovarsi di fronte ad un "non programma", cosa non ha funzionato?

"Con quello che avevamo a disposizione abbiamo fatto il massimo che potevamo, ci è stato chiesto un programma elegante che non scadesse mai e in questo secondo me ci siamo riusciti. Abbiamo avuto dei monologhi con personaggi straordinari che sono stati comunque un fiore all'occhiello per un programma della domenica pomeriggio poi alcune cose possono essere piaciute altre meno."

C'è qualcosa che cambieresti potessi tornare indietro?

"(Ride, ndr) Sì, però non te lo dico."

E' andata meglio con Così Lontani così vicini in prima serata...

"Molto meglio, fammelo dire perchè quando si parla di me si dice solo dei flop mentre Così lontanti così vicini è stato uno dei programmi più visti della seconda parte della stagione."

Ascolti positivi a parte in questo caso è venuto fuori un lato diverso di te.

"Per me non è stato un programma ma un percorso umano, è stata un'esperienza straordinaria dove ho incontrato gente meravigliosa con una dignità che difficilmente trovi nelle persone che incontri tutti i giorni. Persone che non hanno nulla, che hanno sofferto davvero e sorridono comunque alla vita con ottimismo. Non ho fatto delle interviste, ho ascoltato le storie delle persone che avrei voluto ascoltare anche se non ci fossero state le telecamere."

Si parla del ritorno in onda de La Talpa su Italia1, i reality show sono spesso bistrattati ma anche considerando il successo de L'Isola dei Famosi su Canale 5 ti piacerebbe tornare alla conduzione di un programma simile?

"La differenza sostanziale che in pochi riescono a cogliere è che La Talpa è stato l'unico reality game della tv italiana generalista e non. La cosa che caratterizzava La Talpa era l'intrigo, il giallo, scoprire il traditore e credo che sia stato questo che ha affascinato il pubblico. Io che lo conducevo non mi facevo dire chi era la talpa e giocavo per tutte le puntate. Non mi dispiacerebbe perchè è un genere che mi appartiene, ho fatto La Talpa, La Fattoria e mi sono divertita molto quindi se ci fosse un bel progetto lo prenderei in considerazione."

Quando ti guardo in tv ho sempre la sensazione che ci sia qualcosa di non detto. Cosa il pubblico non sa di te?

"Un sacco di cose, il pubblico mi vede totalmente diversa rispetto a come sono. Mi vedono distaccata ma io dentro ho un vulcano di emozioni che credo siano emerse di più in Così lontani così vicini dove quasi mi dimenticavo delle telecamere rispetto ad altri programmi in cui devi dire solo 'Buonasera e benvenuti'. Dimmi tu che vedi e io ti dico cosa è vero e cosa no".

Io vedo una conduttrice molto capace in alcuni generi meno in altri. Forse hai fatto a volte delle scelte che ti hanno danneggiato, penso a La Vita in diretta dove ti sei ritrovata, e questo va detto, senza Toaff e contro il fenomeno Il Segreto.

"Condivido in parte con te, nel senso che fare il conduttore non vuol dire saper fare bene ogni genere. Ognuno di noi ha delle attitudini rispetto a dei generi piuttosto che ad altri. A me La Vita in diretta piace molto come programma perchè è infotainment, è un po' quello che facevo anche a Verissimo poi però dipende da tanti fattori, dalle condizioni in cui ti mettono, da quello che accade mentre lavori. A volte ci sono delle cose che non condividi ma rispetto comunque le scelte del gruppo. Il problema è che se poi qualcosa non la senti sulla tua pelle si vede, forse potrei essere più brava a mascherare."

Ti è piaciuta l'edizione condotta da Liorni e Parodi?

"Sì, mi è piaciuta molto. L'ho trovata molto elegante, conosco meglio Marco che trovo bravissimo, mi piace molto Cristina che conosco professionalmente da molto tempo. Mi è piaciuta molto perchè è stata impostata in maniera più calda forse rispetto all'edizione che ho condotto io. Quando un programma dura così tanto nelle ore pomeridiane il calore è fondamentale anche se parli di cronaca."

Proprio a La Vita in diretta qualche settimana fa ti ho vista coinvolta in un progetto contro il bullismo e mi è venuto in mente il talk generazionale che facevi a Buona Domenica. Aveva molto successo, hai mai pensato di riproporlo?

"Si chiamava 'Parlano loro', sto cercando di proporre un programma per e con i ragazzi da anni. Ho presentato anche un format ma per ora non passa. Io credo ci sia bisogno di un programma dove siano i ragazzi a parlare dei loro problemi e non i tuttologi o gli esperti perchè tutti diciamo che questi ragazzi non hanno voglia di parlare o cose simili invece bisognerebbe solo ascoltarli perchè hanno un sacco di cose da dire. Secondo me questo è il momento, prima o poi si farà ma resta il mio sogno nel cassetto."

Cambiamo argomento. Essere la moglie di Lucio Presta secondo me porta inevitabilmente dei vantaggi e forse dall'altra parte ci sono anche degli svantaggi con maggiori critiche magari per colpire tuo marito e il suo potere. Tu come vivi tutto questo?

"Condivido in parte. I vantaggi che ho sono gli stessi vantaggi che hanno gli altri artisti rappresentati da lui perchè come manager è il numero uno. Credo che Lucio sia il più bravo in assoluto in questo paese per il semplice motivo che le carriere lui le costruisce e ritiene i suoi artisti persone della sua famiglia che segue nel bene e nel male quindi è un vantaggio per me come è un vantaggio per la Clerici, la Cuccarini, Bonolis e chiunque altro. La differenza è che se c'è qualcuno da proporre per un programma lui non proporrà mai me perchè è talmente moralmente onesto che nel timore che pensino che propone me in quanto sua moglie non lo fa. Gli svantaggi sono parecchi perchè nonostante io lavori da 33 anni quando faccio un programma è perchè sono raccomandata, all'inizio mi feriva questa cosa mentre ora non me ne frega più nulla. Quello che mi dà fastidio è che devo essere abbastanza stupida perchè sono raccomandata da uno come Lucio Presta che ha fatto cinque edizioni di Sanremo e io non ne ho presentata una, fa l'Arena di Verona, fa cose molto importanti e io non ci sono mai stata quindi sono pure cretina che mi faccio raccomandare male. Devo rivedere il mio modo di farmi raccomandare."

Sei davanti ad un tuo detrattore, per fargli cambiare idea cosa gli dici?

"Gli chiederei in cosa sono raccomandata, il primo programma televisivo l'ho fatto a 16 anni e ora ne ho 49, quando ho conosciuto Lucio Presta era l'assistente di Vincenzo Ratti (famoso manager, ndr) abbiamo fatto un percorso insieme, sono cresciuta io ed è cresciuto lui. Detto ciò io chiederei a questa persona di dirmi in che cosa io sia raccomandata. Ci sono programmi che sono andati benissimo come La Talpa e altri meno, a volte riescono meglio a volte meno."

In prima serata hai condotto anche Superbrain, tornerà in onda?

"Non ne ho idea, non lo so proprio. Al momento non se ne parla però è andato molto bene."

Nina Moric dopo lo scontro a Domenica In ha detto che sei "una grande non professionista".

"E' la sua opinione, io mi ritengo una professionista nel senso che sono una persona che studia, si prepara e che lavora duramente. Sono la prima ad arrivare e l'ultima ad andare via. Questa secondo me è professionalità ma non si può piacere a tutti."

Senti facciamo un gioco. Paola Perego è il nuovo direttore di Rai1 qual è la prima cosa che fa?

"Contrattualizzo Benigni per un'altra cosa stroardinaria, quelle che sa fare solo lui, qualunque cosa lui voglia."

Ora la breve esperienza da direttore è finita. Ti arriva una nuova proposta, potrai condurre un programma ad una sola condizione: devi cocondurlo con Barbara D'Urso, accetti o lasci la tv?

"Non lo potrei fare perchè non essendoci feeling tra di noi sarebbe difficile. Quando lavori con una persona un minimo di rapporto lo devi avere perchè quello che c'è nel privato lo trasmetti anche in pubblico. Sarebbe sbagliato per il programma, per lei e per me. Abbiamo due modi di vedere la televisione completamente diversi quindi sarebbe difficile fare un programma insieme."

A cena con Albano o Mara Venier?

"Albano non lo conosco abbastanza perchè i nostri spazi erano divisi. Andrei con Mara tutta la vita, è la donna più divertente che abbia mai incontrato".

Nella prossima stagione ti ritroveremo alla conduzione de Il Dono con Marco Liorni (sono anche partiti i promo) in prima serata e secondo alcune indiscrezioni sarai riconfermata alla conduzione di Domenica In. Confermi?

"Per correttezza nei confronti dell'azienda preferisco non commentare le indiscrezioni, è giusto aspettare la presentazione di palinsesti. Manca poco...".

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